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  • on 24.03.2010
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L’ultimo azzardo del sindaco 0

mar24

di Friederick Wöhler

Che l’Italia sia diventata il paese di giocatori d’azzardo è ormai noto a tutti. Tutti giocano a casa su internet, si collegano e fanno partite online con i giocatori di tutto il mondo. Per non parlare di tutti coloro che rimangono ore e ore davanti a quelle infernali macchinette mangiasoldi che ormai, anche queste, si trovano in ogni negozio, ci manca di vederle dal salumiere, in farmacia e negli ambulatori medici. Tutti, insomma ormai giocano e sono contenti di questa dipendenza che spesso li lascia senza quei pochi soldi che hanno guadagnato. Certo c’è chi scommette poco e c’è chi invece azzarda, ma ognuno è libero di decidere di cosa farne dei propri soldi.
Ma chi azzarda giocandosi non i suoi soldi ma le risorse economiche e finanziarie del nostro paese non può essere così tranquillo, deve dare conto e ragione a tutti. E ti indigni quando vedi sperperare i soldi, perché di soldi ne ha spesi in questi tre anni, e ti chiedi ma cosa è rimasto?
Da buon giocatore di Texas Hold’em, (Hold’em=letteralmente tienile, riferito alle fiches o gettoni o chips) Tonino Palazzolo, ha sempre azzardato, fin dalla sua prima candidatura, infatti dopo la sonora batosta, ha rigiocato e la seconda volta gli è andata bene!
Nei primi anni ha giocato con un limite fisso (fixed limit) sperperando quei pochi soldi che poteva giocare. Il “limit game” è un tipo di gioco che richiede una minor abilità psicologica (per via dei piatti ridotti, dei rilanci bloccati, quasi totale assenza di bluff ecc.) ma richiede altresì una attenta valutazione matematica degli eventi.
Oggi, invece, comincia a giocare senza limiti (no limit), non solo appesantendo le casse comunali con un mutuo da 500 mila euro (un miliardo delle vecchie lire) per sistemare il campo sportivo (cosa pregevole ma non può essere il campo sportivo la priorità di questo paese), ma pare che in molti non gradiscono questo tipo di gioco senza limiti e che i mal di pancia, nel silenzio o palesemente, aumentino e pare che qualcuno cominci ad avere incontrollati rigurgiti.
Il sindaco, come già avevo detto, lo sa e allora sta cominciando a giocare sui tavoli della politica dove i giocatori però sono diversi. Dopo tre anni di amministrazione Tonino Palazzolo è ai minimi storici di popolarità (come il suo capo-popolo Berlusconi). Sa che è stato una delusione agli occhi dei suoi elettori e che poco ha prodotto di suo (il paese è sporco, pieno di immondizia sparsa per le strade, con le spiagge ancora abbandonate, con le strade piene di buche, ecc…, insomma non c’è in paese né ordine, né pulizia, né decoro!). Ma nonostante lo sfascio totale intende da sindaco uscente riproporsi (non so se è coraggio o incoscienza)!!! Allora che fare?
La prima mossa, azzardata ma azzeccata, è l’apertura del dialogo bussando (Check=Controllo) alle opposizioni (oltre che con Totò Milazzo, si è incontrato pure con Benedetto Lo Piccolo e sembra che abbia incontrato pure l’on. Mineo – PdL Sicilia di Miccichè, riferimento di Lo Piccolo); fa sì che tutti possano dubitare di tutti ed ha solo l’intento di far capire ai suoi attuali alleati che devono stare buoni perché nessuno è indispensabile; gli ha dato il contentino e tutti i problemi sono rientrati, con il rientro nell’ovile in consiglio si approverà il bilancio approvato dalla sua giunta.
Almeno questa partita l’ha ormai vinta.
Ma la domanda principale è questa: cosa hanno da guadagnare Milazzo e Lo Piccolo da un accordo con il sindaco e Lasciare (Fold= Ritirarsi) la mano? Bluffano o davvero vogliono aprire un credito al sindaco? Il sindaco spera che Milazzo e Lo Piccolo si marchino a distanza, anzi vuole che si marchino ad uomo. Sa che hanno cominciato a parlare e, vista la sua caduta libera, se dovessero stringere un’alleanza tra loro metterebbero qualunque coalizione in minoranza e alle prossime elezioni non avrebbe nessuna speranza.
Allora, rilancia (Raise=Alzo), la seconda mossa azzardata è dividere i due, tenerli separati. Parla con i loro amici sperando di accattivarsi le simpatie e fa leva sulle necessità dei singoli uomini. Per questo è pronto ad offrire all’uno o all’altro tutto ciò che vogliono l’importante è che lui venga riconfermato. Ma così facendo perderà molti dei suoi attuali alleati e i conti non tornano lo stesso.
Infatti se tiene in pugno il gruppo Vitale-De Amicis-Spica, grazie all’accordo con gli assessori Valenti-Rizzo, dovrà fare i conti, prima o poi, con il suo capogruppo Salvatore Ferrara che in questi anni ha accumulato molte fiches, infatti ha tolto al sindaco una serie di amici che hanno abbandonato Tonino&brothers e da diverso tempo fa incontri più o meno segreti per preparare l’alternativa al sindaco.
Insomma gli ingredienti per il prossimo Balestrate Poker tour ci sono tutti.
Tonino andrà avanti, è sicuro di essere un bravo giocatore, che ha fatto bene per il paese e allora farà la sua puntata all-in (puntando tutto). A quel punto chi lo seguirà?
I suoi elettori si sono già espressi: “nun mi scantu ‘nca me figghiu jucau e persi, ma mi scantu ca si voli arripigghiare”!!!
Un consiglio sindaco: non giocare d’azzardo… si perde sempre!

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