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  • on 19.07.2010
  • at 10:13 AM
  • by admin

Tonino Napoleone consegna le armi 2

lug19

Friederick Wöhler

Si fanno sempre più insistenti le notizie che il sindaco Tonino Napoleone si stia consegnando definitivamente a chi aveva rinnegato nemmeno un anno fa! Si signori, udite udite, sembra che il sindaco sia ad un passo da un passaggio politico dall’ormai quasi inesistente onorevole Francesco Scoma al gruppo politico di Gianfranco Miccichè e precisamente con l’onorevole Franco Mineo che per riferimento ha, a Balestrate, e in tutto il circondario, Benedetto Lo Piccolo. Si, proprio così, Sir Benny. Ormai da tempo ci sono contatti portati avanti da diversi diplomatici sansali, con diversi tentativi andati a vuoto.
Ma sir Benny, dopo essere stato messo alla porta perché il suo essere troppo attivo e concreto (lui aveva fino ad allora, fatto arrivare tutti i finanziamenti dalla Regione) faceva “ombra” al sindaco al quale rubava la scena, adesso pretende che il sindaco si metta definitivamente sotto la sua “ombra”. Insomma sir Benny pretende una dichiarazione di sottomissione al proprio gruppo politico per poi eventualmente ricominciare a discutere. La proposta ha fatto sorridere perché sembrava impossibile, ma come si dice in politica mai dire mai….
Ma a me è venuto un dubbio, come mai Tonino Napoleone si arrende fino a questo punto? Ma è consapevole, così, della sua fine politica, e che lo esilieranno a Sant’Elena? Ma ancora di più, cosa dirà a quei pochi elettori, che ormai lo seguono (è risaputo che pure parenti molto prossimi votino per altri partiti o persone, tipo per Briganò-MPA), che tra poco passerà con quello che fino a pochi mesi fa aveva dichiarato essere il suo acerrimo nemico, il male assoluto? Come mai sta arrivando a questo?
Una prima ragione bisogna trovarla nel fallimento della nuova maggioranza che è naufragata manco dopo 3 mesi e che ormai trascina il sindaco verso una lenta agonia. Eppure, per questa nuova maggioranza, aveva consapevolmente, oltre a eliminare i suoi avversari, pure tradito il patto con gli elettori, cambiando in corsa il suo programma amministrativo per il quale era stato votato ed eletto, non facendo, però, i conti con gli appetiti e l’arrivismo dei “nuovi” assessori e dei “nuovi” consiglieri comunali.
Seconda ragione non si aspettava la spietata opposizione delle truppe di Totò Milazzo e di Benedetto Lo Piccolo che presentandosi ad ogni battaglia organizzati e compatti, piano piano, colpo dopo colpo, lo hanno completamente demolito, distrutto. Allora, lasciato solo e in balia degli eventi, ha cercato di corteggiare Milazzo, ma non c’è riuscito, poi Bacarella ma non c’è riuscito, alla fine Lo Piccolo ma non è riuscito a convincerli. Ha solo ottenuto qualche piccolo favore in consiglio ma senza risultati. E così facendo, i problemi sono sempre di più aumentati e, anche per il disinteresse e la delusione dei suoi assessori e consiglieri, non è riuscito più a farne una buona, tanto che lo sfascio è alle porte e si è appena cominciato a vedere con l’aumento delle tasse per la “Munnizza”!
Ma il fallimento non si può appioppare solo al sindaco, ma anche a chi lo ha lasciato fare. Mi riferisco a Salvatore Ferrara che prima ha fatto grandi annunci di cambiamento ma a cui non è seguito nulla di buono, anzi tutto è peggiorato. Insomma solo parole. Ancora più grande il fallimento del consigliere Nino Palazzolo che ha addirittura tradito il gruppo di Milazzo pur di dare forza alla nuova maggioranza, pronto ad uscire se le cose non fossero andate bene, ma che non ha spiegato mai cosa doveva andare bene, quali obiettivi persegue. Insomma solo parole. Poi ci sono le 3 “giovani marmotte” guidati dall’assessore Paolo Valenti e dal sempre più evanescente Vito Rizzo, che dovevano portare una ventata di freschezza, hanno imposto al sindaco un nuovo programma che si è tradotto alla fine con l’imposizione politica volta alla realizzazione del parco giochi, in tempi in cui la casse comunali sono al verde. Insomma, anche per loro, solo parole. Ma pare che siano pronti ad abbandonare la nave, ormai alla deriva, dopo che gli hanno rotto il timone…
Ma, anche se tutto va male, se la sua maggioranza è alla frutta, perché Tonino Napoleone a due anni della prossima elezione, vuole passare addirittura alla corte di Sir Benny? Perché, vuole approvati in consiglio alcuni provvedimenti (PRG e Piano Spiagge)?
No. Non gli interessa!
In politica, come in matematica, 1+1 fa due.
In pratica Tonino Napoleone sta fingendo. Spera che con questo passaggio politico, potrà tra due anni ricomporre la vecchia compagine che lo ha visto eleggere a sindaco e per questo motivo è disposto pure a passare con Sir Benny che così facendo non potrà fare accordi con il gruppo di Totò Milazzo che essendosi drasticamente ridotto non avrebbe nessuna possibilità. Poi appena rieletto gli darà di nuovo il ben servito, come un anno fa!
Ma sta facendo male i conti.
Sicuramente Lo Piccolo, se Tonino Napoleone si dichiara con il suo gruppo, vince la guerra dimostrando la pochezza di questa amministrazione e della maggioranza che la regge. E poi? Sir Benny troncherà i rapporti con Milazzo e Bonaviri o si alleerà con loro la prossima volta?
La mia impressione è che Sir Benny protenda per la seconda opzione. Primo perché Totò Milazzo e il gruppo dei suoi amici sembrano sempre più disponibili e si vede la sintonia. A questo si deve aggiungere il gruppo dell’ex sindaco Bonaviri che manifesta apprezzamento per le battaglie di Sir Benny.
L’unico dubbio che rimane è che Sir Benny è poco malleabile, ha le idee chiare e non si farebbe guidare né da uno né dall’altro. Ed è proprio questa l’ultima speranza di Tonino Palazzolo. Spera che con questi contatti sia con Milazzo, sia con Lo Piccolo, sia con Bonaviri, possa far cambiare strategia agli altri facendo leva sui dubbi che si ingenerano nella mente dei vari attori che cominciano a guardarsi con diffidenza.
Ma questo trucco è vecchio quanto la politica e gli altri lo sanno e quindi stanno a guardare più i fatti che le apparenze.
E poi, Tonino Palazzolo e i suoi consiglieri (se ne ha mai avuto), non hanno ancora capito che quel che conta è l’opinione ormai diffusa che gli elettori/cittadini si sono già fatti. Per loro Tonino Palazzolo rimarrà una delusione cocente, quel giovane che voleva rivoluzionare tutto, ma che si è dimostrato inadeguato, incapace di risolvere i problemi, incapace di dare prospettive ai balestratesi.
I balestratesi non hanno più la memoria corta come una volta, e anche se si sta riservando alcune cose da fare per fine mandato, i balestratesi hanno silenziosamente deciso e tra due anni lo spediranno a Sant’Elena. Ops… a casa!

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Ci sono 2 commenti per questo post

  1. admin scrive:

    Perchè chi cura questo sito, ha degli impegni di varia natura: lavoro, famiglia..etc. Quando ha il tempo libero lo dedica al sito. E non sempre ci riesce. Perchè non provi a scrivere tu qualcosa sulle dimissioni paventate e non o dei bilanci? Facci sapere…Il nostro non è un sito di un giornale, ma semplicemente un sito dove chi vuole, anche coperto dall’anonimato e nei limiti della buona educazione, può esprimere la propria opinione sulla politica locale. Non siamo giornalisti, ma semplici cittadini che quando possono e se ne hanno voglia dicono la propria………..come te.

  2. perplesso scrive:

    come mai sul sito non c’è traccia della recente crisi al Comune? vi sono state dimissioni , dimissioni paventate, bilanci ritirati e tutto tace…come mai?

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