Tempi duri « AltraBalestrate.it

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  • on 14.10.2009
  • at 03:54 PM
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Tempi duri 0

ott14

Millecento
Il sindaco durante l’ultimo consiglio comunale ha presentato la nuova giunta e la nuova maggioranza che lo sostiene e si profilano tempi duri per l’amministrazione balestratese perchè sono tanti i distinguo venuti fuori proprio dalla maggioranza. Ma andiamo con ordine.
Due sono le new entry nella giunta: Domenico Viola e Paolo Valenti. Poi quattro le conferme: il tutor del sindaco Salvatore Provenzano, l’evergreen Paolo Evola, lo spaesato Leone Cuzzilla e l’internauta Vito Rizzo. Anche nel consiglio si sono rimescolate un po’ le carte: nella maggioranza entra a pieno titolo, finalmente senza ipocrisia e con piena responsabilità politica, il gruppo “Balestratesi” tanto che è rappresentato istituzionalmente da tre assessori e il vicepresidente del consiglio. Un grande colpo per dei giovani, (Vitale, Spica, De Amicis) già consumati, anche se alla prima esperienza politica. Restano in maggioranza i consiglieri Ferrara, Musso, Ricupati e il presidente Salvia. New entry in maggioranza senza nulla chiedere (?), l’ex consigliere di minoranza Nino Palazzolo. All’opposizione ci sono tre gruppi: “Liberi e Uniti” composto da Milazzo, D’Anna, Tocco e Monticciolo; il neo gruppo “Per Balestrate” formato dai fuoriusciti della maggioranza Lo Piccolo ed Imbrunnone e il minigruppo del solitario Bacarella.
La nuova maggioranza, dicevamo, parte con molti distinguo e molte puntualizzazioni. Il consigliere Ferrara, eletto di nuovo capogruppo, non è stato per nulla tenero con il sindaco. Infatti ha dichiarato che se non si approveranno entro pochi mesi alcuni provvedimenti, bisognerà trarne le conseguenze e andarsene a casa. Né tanto meno tenera è stata il capogruppo Vitale che leggendo un programma integrativo (?), che ad un primo ascolto, sembra modificare il programma elettorale del sindaco, ha dichiarato che se non saranno rispettati i metodi e i tempi ritireranno dalla giunta i loro assessori, passando all’opposizione. A queste dichiarazioni va aggiunta anche quella del neo consigliere di maggioranza Palazzolo che lo scorso Consiglio, incalzato dall’opposizione, ha dichiarato che la sua adesione al progetto del sindaco è nata perché vuole lavorare per il bene del paese, ma che se, tra qualche tempo, non sarà soddisfatto, si dimetterà da consigliere.
Né tanto tenere sono state, ovviamente, le critiche mosse dai gruppi di opposizione. Il consigliere Lo Piccolo ha accusato il Sindaco di aver tradito il patto con gli elettori per “capricciosità puerile” e di aver fatto il patto della crostata con una maggioranza senza programmi e senza mete; il consigliere Bacarella ha rimarcato il concetto dicendo che il sindaco non è capace di rispettare i patti e che la nuova maggioranza è senza obiettivi e il consigliere Milazzo lo ha accusato di essere incapace di gestire la cosa pubblica.
Ma, se le critiche dell’opposizione possono essere normali, tutti i paletti e i distinguo posti dalla maggioranza stessa insinuano perplessità e dubbi sul fatto che gli obiettivi dei componenti della nuova maggioranza coincidano perfettamente e ne è da esempio il dibattito sul porto. Il sindaco ha relazionato al consiglio che la Società Sicciara Marine SpA, di cui il Comune è socio di minoranza, è stata esclusa dalla gara di assegnazione della gestione del porto e di conseguenza l’assegnazione è stata aggiudicata a Italianavigando. Poi ha letto una serie di lettere inviate a diversi organi ma da cui non ha ricevuto risposta o ricevuto tardive risposte e ha chiesto al consiglio cosa fare, visto le difficoltà riscontrate. E dal dibattito che è ne seguito, non si è capito bene se è opinione comune della maggioranza quella espressa dal consigliere Ferrara di prendere atto della volontà della Regione Sicilia o è la posizione di un singolo o di pochi consiglieri. Si è capita molto bene invece, la posizione del gruppo di opposizione “Liberi e Uniti” che non convinta della decisione della Regione e ravvisando comportamenti poco chiari, ha chiesto l’invio di tutti i documenti inerenti il porto alla Procura della Repubblica.
Tempi duri signor Sindaco, perché a questa nuova maggioranza non ci crede nemmeno lei. L’ha messa su per rimanere a galla e tentare di soddisfare le sue ambizioni. Per usare una frase del Consigliere Milazzo, da questa crisi ne è uscita rafforzata soltanto l’opposizione. Non ci sono i presupposti per andare avanti anche se si è liberato di chi pensava gli remasse contro, perché qualche altro che va contro corrente c’è ancora.
Tempi duri, signor Sindaco… perfino il consigliere Lo Piccolo ha dichiarato che non vorrebbe essere al suo posto… Rifletta e ne tragga le conclusioni.
Millecento

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