Se donne e motori sono gioie e dolori « AltraBalestrate.it

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  • on 07.11.2009
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Se donne e motori sono gioie e dolori 0

nov7

Duecento
Se donne e motori sono gioie e dolori, anche nel nostro piccolo paese abbiamo qualcosa che il caro Cristian De Sica potrebbe pubblicizzare con altrettanta enfasi. Il porto di Balestrate affascinante e bello come una bella donna e potente volano di sviluppo economico di un territorio trainato dalle potenzialità della struttura, come una bella macchina da corsa. A proposito delle gioie…..quanto ai dolori ne abbiamo di tanti. Primi in ordine di lampante illuminazione sono di sicuro il ritardo nell’avvio della gestione e quindi nel girare la chiave di tale motore di sviluppo. Ma possiamo enumerare tante situazioni sgradevoli che il tempo ha avuto modo di presentarci. Non vogliamo entrare nel merito della storia di sviluppo del porto stesso. Altri prima di noi si sono occupati in modo più approfondito della questione, e di certo un continuo susseguirsi di errori ha sicuramente allontanato questo gioiello dalla fruibilità, ma anche dall’economia del nostro paese. Errori che, chi più o chi meno nel tempo hanno commesso. Dalla stesura del Bando di gara alle varie vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto protagonista con appelli e richieste di sospensiva. Di sicuro “mamma” regione non ha aiutato. Tra fax smarriti e lunghe attese nei corridoi dell’assessorato territorio e ambiente gli episodi sono tanti. La cronaca, e di questo al momento vogliamo parlare, dice che il comune di Balestrate è fuori e che “Italia Navigando” abbia ricevuto le chiavi del porto. Il consigliere Ferrara, molto addentro alla questione grazie alla sua frequentazione di ambienti palermitani vicini, pare, a tali argomentazioni (come da lui stesso sottolineato in consiglio comunale), ci ha spiegato come la società vincitrice abbia già formato una Spa con altri due soci al 49% cumulativo, ossia Motomar e Marina di Villa Igea. A conoscenza anche del C.d.A della stessa società sappiamo ad oggi chi gestirà il porto. Il comune non c’è. Perché? Perché ai tempi fu deciso di partecipare insieme ad Ustica Lines dando vita a Sicciara Marine, che è stata estromessa dal bando di gara stesso. Qui interveniamo noi. Perché se la cronaca è indicativa di una serie di errori che non stiamo qui ad elencare, ma che avrebbero dovuto comunque inserire il comune in una botte di ferro chiunque avesse gestito il porto; circa la valutazione politica degli interventi recenti qualcosa da dire c’è. Il nostro Sindaco ha deciso di desistere da ulteriori azioni legali, questo sembra che abbia spinto il comandante Morace di Ustica Line (socio di maggioranza) ad desistere circa un ulteriore battaglia legale. La cosa secondo noi gravissima è data dall’input di tale decisione. Perché in passato è stata vagliata e indirizzata dal Consiglio Comunale (vera espressione del popolo perché rappresentante di tutte le istanze) e adesso invece tale indirizzo è stato di parte (giunta e maggioranza). Che errore politico davvero ingenuo e purtroppo anche inutile. Caro Sig.Sindaco, non si rende conto che così si ritrova sotto scacco? Non capisce che la soluzione per raggiungere tale obbiettivo di “uscire” fuori Sicciara Marine sarebbe potuto avvenire anche senza tale irresponsabile prova di arroganza? Non vogliamo certo insegnarLe l’arte della politica, però di sicuro vogliamo avvertirla che il dado è tratto, e che qualcuno adesso si frega le mani, pronto a subentrarle. Non voglio criticare chi oggi decide in un modo e domani vota in un altro, come i due esponenti dei balestratesi che hanno espresso le loro motivazioni riguardo la firma del documento. Hanno ritenuto opportuno velocizzare il tutto, e sono fatti loro come la pensano. La Vitale dal canto suo si era astenuta già la prima volta quindi anche ora ha continuato a farlo. Meglio non mettere voce e non prendere posizione in merito vero? Lasciamo che a decidere sia Morace. Ponzio Pilato se non sbaglio fece lo stesso vero? A volte dare un giudizio anche contrario, anche sapendo che non porterebbe a nulla in termini di votazione, da dimostrazione di una certa forza intellettuale. Personalmente anche io sono del parere che il porto è meglio che cominci a funzionare, ma ho paura che uno sbaglio del passato relativo ad un bando mal redatto sia stato affrontato in malo modo per portare alla fine un gioiellino di soldi pubblici nelle mani dei privati. La prossima tornata elettorale sapremo chi ha guidato la cordata di Italia Navigando. Il candidato a sindaco che metterà sul piatto il numero di opportunità lavorative e imprenditoriali maggiori legate allo svolgimento dell’attività portuale sarà anche colui che ha remato a favore della società del tesoro.
Sabbenerica

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