Rispettare i patti 0
Benedetto Lo Piccolo
È facile per chi non si sporca le mani e rimane all’ombra come Osservatore esprimere giudizi generici.
Ma, caro Osservatore, dovrebbe informarsi bene sui fatti e non mistificare la realtà.
Solo una persona, che conosco bene, poteva fare questa acuta e semplicistica osservazione tralasciando che:
1. Tuzzo ha rischiato dopo due anni la sfiducia proposta da 10 consiglieri comunali. Ci sarà stato un motivo, lei che dice? E uno!
2. Con Bonaviri non ho rotto io, bensì altri due consiglieri comunali assieme al vice sindaco. Io sono rimasto in maggioranza. Poi ho pagato l’amicizia, mai rinnegata, con questi due consiglieri comunali. Poi la voglia di Bonaviri di farsi una maggioranza ha fatto il resto… e due!!
3. Se si informa con i consiglieri del nuovo gruppo “nuova idea” potrà chiarirsi le idee e modificare la sua arguta opinione. Infatti gli diranno che nell’unica riunione di gruppo non sono stato io a tirarmi indietro alle proposte di nuova configurazione del governo locale, bensì il sindaco, che, per me ancora oggi, incomprensibilmente ha abbandonato la riunione.
Comunque il suo discorso non fa una grinza.
Vero! Vincere le elezioni è importante. Ma è altrettanto vero che i patti che si sottoscrivono si devono rispettare, e io i patti li mantengo, specialmente se gli accordi si sottoscrivono con gli elettori. Quindi:
1. Non si può vincere e poi non rispettare gli obiettivi sottoscritti nel programma.
2. Non si può vincere solo per dire ho vinto.
3. Non si può vincere solo per rivalersi sugli altri per poi possibilmente ricoprirli di sgarbi.
Questo modo di fare politica non mi appartiene e non mi apparterrà mai.
Se poi per lei competere nelle elezioni è solo vincere… poi il resto si vedrà… ! Allora si occupi solo di fare il tifo calcistico per una squadra o per l’altra. Ma parli di calcio e non parli di politica (è una battuta spero non si offenda).
Benedetto Lo Piccolo



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