Prima che venga il Gabibbo 0
di Gianni Matranga
Desidero attirare l’attenzione di qualcuno che distrattamente si è, spero temporaneamente, estraniato alle sorti del nostro porto segnalandogli che invece a quelli più attenti non è sfuggito che sono passati ben sei mesi da quando la società Marina di Balestrate Navigando si è aggiudicata la gestione ventennale del porto senza che nel frattempo si siano manifestati iniziative correlate alla sua apertura anche provvisoria. Infatti, a parte la sterile partecipazione ad un convegno ampiamente pubblicizzato, i diretti interessati, per quanto è a nostra conoscenza, non si sono fatti più vivi.
Che sarà successo mai ? Ci sono intoppi ?
Forse il nostro sindaco, che ritengo persona informata dei fatti, sempre piuttosto parsimonioso nelle sue comunicazioni alla comunità, se solo lo volesse (ma lo vorrà?) potrebbe illuminarci e chiarire se sono vere le voci piuttosto insistenti relative al fatto che la società si rifiuta di prendere in consegna il porto a causa di alcune inadempienze regionali e comunali quali ad esempio: il mancato rispetto del dragaggio dei fondali che impediscono il pieno utilizzo dello specchio acqueo ed il mancato convogliamento delle acque piovane che precipitando dall’alto del promontorio della conchiglia, a seguire con altri punti di sbocco, allagano e danneggiano gran parte del piazzale sottostante. Sara vero? Ci sono altre motivazioni a noi sconosciute? Forse la mancanza di capitali per realizzare le infrastrutture di corredo al porto? O si aspetta per caso di attingere cospicui finanziamenti previsti da qualche legge impantanata nelle solite pastoie e di palazzo?
E come mai nonostante la Regione Sicilia abbia autorizzato la Capitaneria di Porto a rilasciare il permesso di anticipata occupazione la società non si preoccupa di perfezionare questo atto che le permetterebbe, quanto meno, la collocazione di un paio di pontili per la gestione estiva e provvisoria?
In questo mondo si salvaguarderebbe l’integrità del porto, abbandonato più che a mai alla mercè di vandali ed abusivi e si darebbe l’opportunità ad almeno un centinaio di diportisti di ormeggiare a Balestrate con possibili ritorni occupazionali e produttivi.
Se il sindaco, gli esercenti interessati, la comunità tutta del territorio balestratese ritengono, a buona ragione, che l’apertura del porto darà impulsi allo sviluppo socio-economico-turistico del paese perchè non si impegnano, anche attraverso un apposito comitato d’opinione, a sollecitare soluzioni appropriate? Che fine ha fatto quel movimento di “volontà popolare” che ha “costretto” il sindaco a desistere dal presentare l’ulteriore ricorso avverso l’inqualificabile decisione degli organi regionali preposti di affidare il porto ala predetta società?
Perchè non si lamentano ora ? Perchè assistere inermi all’ennesimo congelamento di un innegabile beneficio che potrebbe fare decollare finalmente il paese?
Ai possibili e destinatari di questa lettera, che sono tanti e tutti diversamente interessati: al sindaco, agli imprenditori, ai notabili benpensanti, ai politici, agli assessori, ai consiglieri comunali, agli opinionisti di piazza, di salotto e di salone da barba ed ai balestratesi veri dico con fermezza che il porto è un bene comune che ci è stato espropriato con decisione assurda e direi quasi illegittima e comunque discutibile sul piano giuridico. Se vogliamo che torni ad essere una delle maggiori risorse del territorio sollecitiamo chi per istituzione ci rappresenta, chi ritiene di rivendicare diritti sui nostri doveri di cittadini e obblighiamoli ad adoperarsi perchè risolvano questo problema e ci diano almeno il conforto di vedere il porto operativo. Non lasciamo che questo porto diventi l’ennesimo prova di un’ opera Inutile ed obsoleta e soprattutto non lasciamo che un “gabibbo” qualsiasi inviato da “striscia la notizia” venga a smascherare questa ennesima farsa denunciando la nostra indolenza e facendoci passare quale zimbello nazionale.
Sarebbe un affronto imperdonabile e qualcuno sin d’ora dovrebbe cominciare a preoccuparsi.
Gianni Matranga



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