One man show 0
Indro Collinelli
Agosto è universalmente riconosciuto come il mese del riposo, delle ferie, del dolce far niente, della cultura della noia. Ogni sano individuo che durante l’anno si dedica a qualsiasi occupazione seria o faceta aspetta questo mese per staccare la spina, per espellere le tossine nocive dal suo corpo e dalla sua mente e tornare quindi ritemprato a riprendere la solita battaglia della quotidianità.
Talvolta, qualcuno, per motivi ora palesi ora reconditi, sfugge a questa regola e senza mezzi termini decide di fare in questo mese quello che magari non è riuscito a fare in due anni.
Mi riferisco ovviamente al nostro sindaco che con la fantasia dozzinale, tipica dei maghi da strada, noncurante del vuoto operativo che avrebbe creato, ha realizzato l’opera omnia del suo ancor breve e fallimentare mandato.
Infatti, resosi conto che l’estate balestratese precipitava verso il profondo e misero fallimento a causa della penuria di soldi ( e di acqua) desideroso di risollevare le incerte sorti di questo paese abbandonato ormai al suo incerto destino, che ti escogita il nostro personaggio da fumetti retrò? L’azzeramento della giunta comunale!
Un’idea geniale, unica nel suo genere, senza precedenti nel variegato scenario politico di Balestrate. Roba da lasciare a bocca aperta i migliori organizzatori di reality come il grande fratello e di trasmissioni come scherzi a parte.
Instancabile come sempre avviava il suo progetto munendosi di apposito banchetto mobile corredato della immancabili tre carte, ovviamente truccate ed insieme ad alcuni pretoriani-compari- complici del suo seguito inizia lo show.
Venghino signori venghino, questo vince questo perde, questo vince questo perde, prego puntare.
Attorno si riuniva il solito gruppetto di sfaccendati e curiosi e qualcuno, interessato alla posta in gioco, piuttosto incautamente puntava perdendo clamorosamente la sua faccia e la sua dignità.
Lo si poteva trovare dappertutto: al Comune, sede centrale del suo progetto, dove teneva le tragedie mascherate da summit; in piazzetta, branch office a coltivare improbabili inciuci; in televisione a rilasciare interviste stantie e piene di retorica; in piazza a sponsorizzare gelaterie ed a presenziare alle molteplici e noiose manifestazioni. Si spostava ogni giorno cercando di abbindolare con il gioco delle tre carte i gonzi di turno caduti nel più stupido e vecchio trabocchetto teso a mò di tela di ragno.
All’origine la posta principale era costituita dall’organizzare il contro golpe che il buon professore preparava da tempo con pazienza e perseveranza. Poi, liberatosi dei Lo Piccolo brothers, man mano che il gioco si faceva più azzardato ed interessante decise di mettere in palio la testa del buon Ignazio offrendola al migliore offerente e lasciando in gramaglie luttuose Bonaviri & co.
Infine, visto che il gioco si andava facendo sempre più duro, il tocco di classe tipico dei maghi di classe: la mortificazione maramaldesca, con tanto di timpulata dell’inerte Totò con il ratto di Nino Palazzolo.
E come ogni finale che si rispetti il gioco di prestigio termina con il botto finale: due bei conigli, con il pelo un po’ consumato però, tirati fuori dal capace cappello a cilindro: il dèjà vu Paolo Valenti, ex sindaco ridottosi a barattare il suo decoro per un posto di assessore precario e tale Carneide-Viola, dicono affine del nostro mago. Tanto vi basti. Per ora!!!
Che spettacolo ! Roba da applausi prolungati e da stand ovation.
Tutto questo amici miei, e molto di più, è successo in questo scorcio d’estate che sarà ricordata a lungo non solo per i fatti che vi ho appena raccontato ma anche per le trame vendicative che i perdenti stanno progettando.
Ne vedremo delle belle.
Saluti e baci e…..diffidate dai maghi estivi.
Indro Collinelli
18 agosto 2009



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