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  • on 14.10.2009
  • at 03:49 PM
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ott14

Duecento
Finalmente assistiamo al risveglio della politica cittadina. Un risveglio che, come noi tutti speriamo, porti a un amministrazione più lungimirante della cecità attuale. Riepilogando gli ultimi eventi che hanno “scosso” il palazzo, non possiamo non associare questo “rinascimento” tutto sicciaroto, all’uscita dalla maggioranza da parte di Benedetto Lo Piccolo, il deus ex machina delle ultime elezioni, che ha consentito all’attuale di sindaco di sedere nella poltrona che attualmente riscalda (e che comincia a bollire). Abbiamo assistito a una serie di incursioni e agguati, degni della più agguerrita opposizione, proprio in occasione del primo dei consigli comunali che hanno visto modificato il nuovo assetto politico locale. Ci dispiace aver dovuto aspettare tanto per riuscire a vedere messa alle strette l’attuale maggioranza, anche perché tale è la conseguenza di chi non può gloriarsi dei risultati raggiunti dal suo operare. Il consigliere Lo Piccolo è sicuramente la persona più indicata al momento per guidare questa opposizione, alquanto sterile fino ad oggi, grazie soprattutto alla sua conoscenza ed esperienza accumulata in questi due anni e mezzo vissute da protagonista in quanto parte attiva della stessa amministrazione. Non sembra difficile capire le difficoltà nelle quali incappa chi ha governato fino a ieri ed oggi critica apertamente. Riteniamo però che ci siano i tempi e le occasioni che permetteranno al ex presidente del consiglio di dimostrare la sua voglia di impegnarsi per il paese e di sottolineare tutte le strozzature che l’attuale amministrazione è riuscito ad operare nei suoi confronti. A tal proposito apprendiamo proprio oggi che anche l’opposizione fa paura. Scusate l’ironia ma la paura alla quale mi riferisco è legata all’emozione che essa ha suscitato nei confronti del consigliere Palazzolo, il quale, non solo non è riuscito ad esprimere la sua voglia di fare per il nostro paese nei banchi dell’opposizione, ma lo ha addirittura tenuto lontano dagli stessi scranni del consiglio. Noi pensavamo tutti che forse la sua elezione e i tanti voti ricevuti per il programma che lo stesso consigliere Palazzolo ha sottoscritto schierandosi con Totò Milazzo, fossero caduti nel vuoto e non rispecchiassero le istanze dei cittadini che lo avevano caricato di tale onere ( e onore). Il fatto di non vederlo seduto li con gli altri consiglieri sembrava quasi una mancanza di rispetto per chi lo aveva votato. Invece apprendiamo oggi per bocca del consigliere Ferrara che Nino Palazzolo non è riuscito ad esprimere la sua voglia di fare politica con l’opposizione e che oggi invece, il suo passaggio alla nuova maggioranza, sarà un opportunità nuova per esprimere le sue idee, la sua voglia di fare, e soprattutto sperando che tutto ciò non sia legato assolutamente alla voglia di stare nella stanza dei bottoni. Perchè sarebbe davvero triste che il passaggio al quale abbiamo assistito sia la rappresentazione di un ago della bilancia per un insuccesso politico già scritto da tempo. Colui che porta il sindaco ad avere una maggioranza risicata, ha già promesso ai suoi elettori di rappresentarlo, ma poche volte l’ha fatto fisicamente, come dimostrano le sue numerose assenze in consiglio, e quasi mai politicamente per la mancanza di intereventi o proposte. Balestratesi avete visto? E questa mettetele con le altre. Insieme al voto dato ad un sindaco che si è dimostrato incapace di gestire le diverse istanze di una maggioranza troppo variegata. Abbiamo apprezzato l’autocritica del consigliere Lo Piccolo, che ha riconosciuto di aver erroneamente puntato su chi pensava potesse portare una sferzata di entusiasmo nuovo nell’amministrare la cosa pubblica. Ma c’è piaciuto sentire anche la consapevolezza del consigliere Ferrara della responsabilità politica che lo investe nell’essere capogruppo di maggioranza. La pazienza che l’attuale amministrazione chiede nell’attuazione dei programmi che ha sottoscritto e depositato non può essere oggetto di abuso. Perché l’attesa che noi cittadini abbiamo si concretizza in disagi, disservizi, incapacità ad essere pronti ad offrirci alla fruibilità del turista. Sono tanti i motivi che portano le persone a discostarsi da Balestrate, dal turista e dagli imprenditori che vorrebbero investire. Siamo contenti delle iniziative che alcuni privati prendono e portano avanti, riuscendo a colmare i vuoti amministrativi con i servizi che offrono. Ma un imprenditore che esce fior di quattrini vuole fatti e concretezza. Gli imprenditori devono essere incentivati ad investire. Gli sforzi e i passi indietro devono essere fatti a volte dalla stessa amministrazione per il maggiore interesse del bene pubblico. Quindi consigliere Ferrara la prego, sia giusto metronomo della pazienza del paese, e dimostri quanto detto in consiglio, ossia tagli l’arto in cancrena prima che sia troppo tardi. Evitiamo di trascinarci in inutili maggioranze che non portano a nulla e si accetti il fallimento dell’attuale amministrazione. La maggioranza ha deciso di dare una chance in più? Perfetto, aspettiamo dicembre febbraio e maggio, come lei ha riferito carissimo Ferrara. Ma poi agiamo e prendiamo atto, perché svoltare a volte è necessario per evitare un frontale con un muro di inconsistenza. Mi dispiace dover vedere il segretario generale, persona preparata e che sicuramente da un valore aggiunto alle sedute del consiglio comunale, scrivere e scrivere fiumi di parole per una amministrazione che sono sicuro mette a disagio anche lei. Cara Valia, lo sappiamo, il lavoro è lavoro.

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