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  • on 23.12.2009
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Il pranzo è servito 0

dic23

Friederick Wöhler
Abbiamo aspettato pazientemente fino ad oggi che il Tonino Palazzolo, attuale primo cittadino, ci illustrasse lo stato della sua coalizione e del suo programma. Ma dopo svariati annunci ancora oggi nessun comizio, nessun incontro, nessuna comunicazione alla cittadinanza.
La paura del sindaco si capisce ed è comprensibile.I suoi alleati lo sostengono in consiglio con i numeri perché pochissimi sono quelli che parlano. Ma poi appena escono dalla tana di via Roma si lasciano andare a tutte le considerazioni del caso. Chi lo accusa di essere incapace di prendere decisioni e poi mantenerle, chi lo accusa di non essere tenuto in considerazione per la divisione delle cose (e dei soldi), chi lo accusa di essere affezionato al microfono e di fare solo chiacchere, insomma tutti contro gli vanno al povero Tonino, che continua a rosolare e al conte di Ferrara-Rumford comincia a salire l’acquolina in bocca.
Ma nessuno pensi che lui non lo sappia. Che non se ne sia accorto!
Lo sa, eccome lo sa! Ma non farà nulla per modificare la situazione ormai andrà così avanti fino alla fine?
Tra gli addetti ai lavori si parla di tentativi andati a vuoto sia con il gruppo di Benedetto Lo Piccolo, sia con il gruppo di Totò Milazzo che non lo vuole accanto manco per compagno di processione.
Palazzolo si trova ad essere messo ad un angolo, controllato a vista, e con una maggioranza disomogenea che sicuramente non lo riproporrà più…
Allora?
I bene informati dicono che presto si libererà del conte, bravo cuoco e affezionato alla “cura” del porto, come già ha fatto con il suo primo contendente interno (Benedetto Lo Piccolo) e ha la giusta motivazione.
Ma non gli verrà facile.
Il vecchio conte è esperto e sta avviando da sé, con il fido barone von Evola, una campagna di informazione sul Piano regolatore anche se sembra che al convegno a metà mattinata molti se ne erano già andati e sono rimasti solo gli addetti ai lavori, essendo consapevole che il primo scontro si consumerà sul piano delle spiagge. Questo sarà il primo vero esame per capire quanto durerà la maggioranza.
Milazzo e Lo Piccolo lo sanno bene e sono pronti a sedersi a tavola per gustarsi il piatto e non si accontenteranno solo dello stinco…
Un altro problema serio Palazzolo ce l’ha con i giovani. De Amicis, Spica e Vitale vanno prendendo le distanze e non partecipano alle riunioni di maggioranza. Vorrebbero essere attori di primo ordine e mal sopportano, invece, di essere utili comprimari.
In questo caso il sindaco fa affidamento, oltre che su suo fratello, sull’esperto cuoco vicesindaco il quale tesse rapporti, ipotizza scenari, tratta con gli altri. È proprio a lui che il Palazzolo, dopo che Provenzano gli ha giurato fedeltà, affida il pallino della politica e gli permette di dettare i tempi.
Ma anche qui il sindaco sa che Provenzano rimarrà fino a quando la situazione gli conviene, dopo di chè …. Il pranzo è servito!
ossequi,
Friederick Wöhler

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