Il mercato della politica 0
L’Osservatore
Così come nel calcio esiste il “calcio-mercato” anche in politica esiste il “mercato-politico”, con il passaggio dei vari politici o pseudopolitici da un gruppo all’altro; ma mentre i calciatori lo fanno per una questione di soldi in politica lo si fa per le classiche promesse di lavoro.
Ed è quello che sta accadendo nella politica Balestratese dove consiglieri o sostenitori del Sindaco stanno per lasciare o hanno già lasciato il gruppo del Sindaco per approdare al quel gruppo che fa capo al Consigliere che sempre più somiglia al “Berlusca Nazionale” che quasi certamente sarà il prossimo candidato a Sindaco.
Di certo non c’è niente da meravigliarsi considerato che a Balestrate, come del resto credo anche in tanti altri paesi, non esiste più la politica ma ormai la si fa solo ed esclusivamente per ottenere qualcosa di personale e non per migliorare la qualità di un paese che si vuole amministrare (quello che si dice sempre nei comizi pre-elezioni).
E’ quando non si ottiene ciò che era stato promesso allora si verifica il classico abbandono di un gruppo per approdare ad un altro gruppo che magari promette e certamente deve subito dare per acquistare un possibile voto in più in consiglio comunale.
E il “povero Sindaco” rimane sempre più solo, considerato che anche al di fuori del consiglio ha perso anche qualche pezzo del suo mosaico sempre per le famose promesse non mantenute. Ma certamente per adesso (considerato che ancora mancano tre anni per le prossime elezioni comunali) non ha da preoccuparsi, l’importante è che si limita a fare ciò che ha sempre fatto fino adesso: indossare la fascia di Sindaco durante le processioni, fare qualche piccolo comizio in piazza durante le manifestazioni estive, mettere qualche firma sui documenti di routine e dire sempre di “SI” ai gruppi consiliari che lo sostengono ma soprattutto al gruppo sempre più consistenze del “Berlusca” balestratese.
In tutto questo certamente è da applaudire il consigliere “Berlusca” che certamente ha interpretato bene la politica a differenza di chi ha tantissimi anni in politica è ancora “non ha capito nulla” di come funziona la politica Balestratese.
E l’opposizione cosa fa?? Come in campo nazionale aimè non esiste più un opposizione, in quanto si limita solo a partecipare alle convocazioni del consiglio comunale e a guardare ciò che accade nella maggioranza. Troppo poco direi per chi vuole ritornare ad amministrare. E anche qui, si è verificata la stessa scena della maggioranza, che va perdendo “pezzi” senza che nulla ha fatto per trattenerli : vedi l’uno che approda anche lui nella Sponda di “Berlusca” (sempre per la solita promessa di lavoro) e l’altro che non si sa come dire “se è carne o pesce” considerato che vota con maggioranza e opposizione senza capire nulla della politica che sta facendo o che si era promesso di fare.
E’ in questo scenario a noi popolo cosa ci resta da fare?? Niente, assolutamente niente se non quello di aspettare le prossime elezioni comunali per ritornare ad uscire la sera, a partecipare alle classiche “mangiate politiche” e a lottare per questo o quel consigliere sperando che venga eletto per poter certamente mantenere “come sempre” le classiche promesse elettorali.
CHE BEL PAESE CHE SIAMO…………………………….
F.to L’Osservatore



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