Il Golpe 0
Indro Collinelli
Caro Professore, era scritto o per meglio dire lo avevo scritto nel corpo di una lettera che le ho inviato qualche mese fa (il futuro ha l’oro in bocca) precorrendo i tempi e prevedendo lo scisma che la sua irrinunciabile ambizione avrebbe inevitabilmente provocato.
Zitto zitto, quatto quatto, sempre defilato, quasi assente dall’agone politico giusto quel tanto da non destare sospetti, ha tessuto le sue trame tendenti ad esautorare il buon Tonino che ignaro di tutto (forse) immagina ancora di poter arrivare al secondo mandato di sindacatura (fatto salvo il primo) senza pagare il pizzo politico che lei saprà “sapientemente” dosare e richiedere con opportuna e significativa lungimiranza.
Ma attento Professore. Lei è come il buon vino: più invecchia più diventa buono, ma……………….purché resti nella sua botte piccola e non si mischi con altri, specialmente con vinelli giovani e di origini incerte.
Ma il golpe ormai è partito con i suoi trucchi, i suoi inganni le sue promesse ammaliatrici pronte ad essere fagocitate da discepoli e cortigiani festanti convinti di fare la cosa giusta sconfessando e rinnegando il giovane, ma già stantio, apatico ed immobile in favore del vecchio (si fa per dire) ma maturo docente di grammatiche politiche pieno di risorse risolutrici che daranno impulso al nuovo spettacolo scritto con impareggiabile maestria per nuovi attori che impersonano vecchi personaggi.
E così a noi, spettatori da sempre paganti con voti e preferenze, anche per le repliche, questa volta saremo privilegiati ed assisteremo gratuitamente a questa ennesima sceneggiata limitandoci a commentare scetticamente e senza scandalizzarci troppo che tanto in questo paese, come ebbi a dirle una volta, si cambia tutto per non cambiare niente.
Auguri.
Indro Collinelli
7 maggio 2009



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