Article written

  • on 20.09.2009
  • at 06:49 PM
  • by admin

Il cinismo sprezzante 0

set20

Benedetto Lo Piccolo
In fondo se uno è al governo e si lamenta che ci sono cani che scorazzano liberamente in piazza (per colpa di chi??) e aggrediscono i passanti o addentano i giochi d’artificio causando danni a persone e il panico nella gente non lo va a dire per strada, in piazza, lo va a dire a chi è competente per risolvere la (costosa) questione. Se l’acqua manca (per colpa di chi?), o viene e va, come non era mai successo negli ultimi 20 anni, non lo va a raccontare ma chiede che si risolvi il problema. Se ancora oggi, a distanza di due anni, non riescono a trovare pace la collocazione dei cassonetti e la spazzatura tracima per le strade (per colpa di chi?) creando angoli e vedute perfette per le foto dei turisti che poi racconteranno di com’era bella Balestrate…, uno che fa rompe gli “zebedei” a chi se ne occupa. Se con un “colpo di coda” si decide di chiudere la piazza, senza fare le valutazioni del caso ma si comunica semplicemente che “ho deciso di…” (per colpa di chi?) uno che fa, cerca di metter una pezza. Se ancora una volta le spiagge si presentano sporche (per colpa di chi???) e fai bile vai in piazza? No vai da chi se ne occupa e chiedi di risolvere il caso. Se la pubblica illuminazione non funziona e ogni giorno trovi delle strade o dei quartieri interi senza luce che fai, vai a fare un comizio o ti metti lì a tentare di risolvere il problema. E potremmo continuare a lungo su tutte le manchevolezze…. .
Ma benché sei stato lì ha “rompere” le scatole e malgrado tutto il tuo impegno, e malgrado tutte le soluzioni proposte, e malgrado tutto… tutto ciò a qualcuno può risultare patetico!
Io ho riconosciuto che stare chiusi dentro il palazzo non fa bene, ma che una corretta e costante comunicazione a tutti i livelli rende conto alla cittadinanza di cosa fai ogni giorno. Ho chiesto una verifica politico-amministrativa che rilanciasse l’operato organico di sindaco, assessori e consiglieri perché credo che non si possa giocare a scarica barile (gioco avvezzo a molti di questa nuova maggioranza), per esempio non si può dire “gli uffici non fanno niente…”,“non mi fanno fare niente”, “quello è incompetente… quello è lagnusu… quello lo cambio d’ufficio…” ecc., perché è l’amministratore che li organizza e dà gli input gestionali, ma devono stare attenti che se si lamentano con capo tribù che atti di indirizzo non vengono rispettati e quindi attuati, ne possono rispondere personalmente! State attenti aspettate l’imboccatura!
Io che sono abituato a prendermi le responsabilità dico che molte cose già fatte o predisposte, burocraticamente parlando, porteranno buoni risultati.
Quindi ho visto, ho sentito e ho parlato e continuerò a farlo. I piedi per terra li ho avuti sempre, anche quando sogno una città rinnovata, moderna, competitiva sul piano dell’accoglienza e dei servizi, gradevole nella sua configurazione urbanistica, ordinata e sicura per i suoi fruitori. A questo sono ancorato.
Cosa cambierà? Che continuerò ad evidenziare tutto ciò che non va ma … senza responsabilità di governo, pronto a portare avanti i progetti e gli atti che ritengo coerenti con un disegno politico complessivo in quanto non sono abituato ad una sterile opposizione e neanche accetto il cinismo sprezzante di cui sono impregnate le note di taluni editorialisti, che mi fanno pensare che in fondo in fondo a questi non gliene frega niente di come andranno le cose in futuro, di come trovare le soluzioni per migliorare la qualità dei servizi e della vita, di come costituire un progetto organico di sviluppo per la città. Poiché le “sacre scritture” non mirano a proporre soluzioni, ma solo ad evincere le manchevolezze, a colpire “psicologicamente” il destinatario della missiva.
Alla protesta bisogna far seguire la proposta se si vuole dimostrare capacità di governo. In tal senso non possiamo esimerci di pensare come affrontare i problemi che vi sono nei servizi urbani primari (acqua, luce, gas, , strade e i rapporti con i relativi gestori – ATO), e i servizi secondari propri di una società postindustriale basata sempre più sul terziario avanzato, dobbiamo ragionare quale unità di intenti conducono alla costituzione di gruppi dirigenziali che sappiano, davvero, rappresentare la volontà popolare, disposti, con una buona dose di coraggio, anche a prendere delle decisioni coerenti con un progetto di sviluppo.
Caro Indro non mi dare qualità che non ho avuto e tu lo sai benissimo, tanto che su questo hai fatto leva da due anni! Per capirci tutti una cosa è consigliare, auspicare, invitare, lamentare una cosa è decidere, scegliere. Governare non è facile ma senza testa i piedi non camminano…

Benedetto Lo Piccolo

subscribe to comments RSS

Ci sono no commenti per questo post

Invia il tuo commento

* campi obbligatori

AltraBalestrate.it is powered by WordPress and FREEmium Theme.
developed by Dariusz Siedlecki and brought to you by FreebiesDock.com