Article written

  • on 05.02.2009
  • at 06:14 PM
  • by admin

I cento padri (+ uno) del porto di Balestrate 0

feb5

Indro Collinelli
Se si dovesse fare un elenco dei personaggi che a vario titolo hanno dato il loro “contributo” alla realizzazione definitiva del porto di Balestrate, così come si trova oggi, non basterebbe l’elenco telefonico del paese.

Infatti, cominciando dall’inizio e facendo appello alla labile e vaga memoria, ormai residuo sbiadito dell’immagginario collettivo dei più anziani, si potrebbero citare almeno un centinaio di nomi tutti in qualche modo coinvolti, nel bene e nel male, nelle vicissitudini legate al porto. I cosidetti cento padri del porto.

Ma non voglio stare qui a ricordare i fatti ed i misfatti verificatisi nel tempo collegandoli a tizio ed a caio. Troppe cose si sono dette. Troppe illazioni si sono fatte e come dicevo i ricordi ormai diventano sempre più sbiaditi aggrediti come sono dagli ultimi eventi che cancellano pietosamente quelli vecchi.

Intanto, forse, vale la pena di fare un chiarimento d’obbligo per evitare che si faccia ancora del facile qualunquismo su questa lunga e tormentata vicenda.

La gente, il popolo, Noi balestratesi, nella grandissima maggioranza, ignoriamo come stanno esattamente le cose; oppure siamo venuti casualmente a conoscenza, per sentito dire, di alcuni episodi marginali, riportati, volutamente male, a spizzichi e bocconi da male informati untori di piazza capaci di travisare i fatti per il loro tornaconto.

Quindi giusto per fare definitiva chiarezza e con l’apporto inconfutabile di testimonianze attendibili vediamo di ripercorrere i fatti verificatisi questi ultimi giorni.

Dunque il porto è pronto, finito nella sua struttura portante ed è in attesa di essere consegnato alla ditta che risulterà vincente del bando perché lo gestisca per i prossimi venti anni.

Come è a conoscenza di tutti, le due ditte rimaste in gara sono: Italia Navigando con Marina di Villa Igiea da una parte e Ustica Line con il Comune di Balestrate, cioè Sicciara Marine di Balestrate dall’altra.

E’ opinione comune, avvalorata dal testo del bando, che l’esito finale dovrebbe favorire la Sicciara, che fra le altre cose si propone oltre che come gestore del porto anche come volano di sviluppo socio economico del territorio a tutto beneficio di Balestrate e dei balestratesi come da impegno contenuto nei patti parasociali allegati allo statuto.

Tale opinione comune però e notevolmente contrastata dall’altra società che non intende rinunciare alla vittoria finale vantando grosse esperienze gestionali ed accusando ripetutamente la Sicciara di brogli e mancanza di requisiti nonostante gli organi competenti regionali abbiano sentenziato categoricamente l’inconsistenza di queste accuse.

Intanto, in attesa che l’Assessore pro-tempore al Territorio ed Ambiente si decida a firmare il decreto di aggiudicazione del bando, il nostro sindaco, Tonino Palazzolo, desideroso di diventare il 101° padre del porto, in un impeto di leggera e cieca euforia e forse malconsigliato opportunamente da inesperti collaboratori, si autopropone quale gestore unico e temporaneo dell’intera struttura.
Intempestiva e quanto mai sgangherata iniziativa gradita solo alle istituzioni regionali pronte ad abdicare il regno pro-tempore del porto e deresponsabilizzarsi così in un sol colpo di oneri e grane.

Ma il buono e sprovveduto Tonino, partito in quarta, come un moderno Don Chisciotte si trova subito in grosse difficoltà a causa del reperimento dei fondi per fronte alle spese di gestione ed è quindi costretto a fare marcia indietro causando riprovazione fra i dirigenti degli enti regionali e malcontento e delusioni in quanti già pensavano di mettere le mani sul porto.

Allora che fa il nostro irresponsabile e teleguidato sindaco: sembrerebbe che, ancora una volta parta, lancia in resta, all’attacco del “bastione regionale” per tentare di fare revocare il bando per la gestione ventennale del porto e farlo modificare in maniera che chiunque si aggiudichi la gestione futura del porto di Balestrate paghi “ad aeternum” una sorta di pizzo al Comune.
Così facendo si sarebbe “svenduto” la partecipazione del Comune alla gestione del porto con conseguente perdita dei privilegi dei patti parasociali sottoscritti dalla società mista che prevedono di utilizzare personale e ditte balestratesi.

Ovviamente il “bastione regionale” respinge beffardo e sdegnoso l’improponibile ed illegale proposta e rimanda tutti a casa. Che figura !!!!!!!

Dopo questa ennesima manfrinata da oratorio dopolavoristico messa in produzione dalla premiata ditta Palazzolo & C. direi che senz’altro possono confermarsi i giudizi di grave incompetenza, già espressi ripetutamente e nel contempo ravvisare nei fatti notevoli danni d’immagine a carico dei balestratesi che a mio giudizio dovrebbbero ricorrere ad una sorta di CLASS ACTION per mandare a casa questi attoruncoli prima che facciano ancora danni maggiori.

Con i miei omaggi.

Indro Collinelli
febbario 2009

subscribe to comments RSS

Ci sono no commenti per questo post

Invia il tuo commento

* campi obbligatori

AltraBalestrate.it is powered by WordPress and FREEmium Theme.
developed by Dariusz Siedlecki and brought to you by FreebiesDock.com