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		<title>L&#8217;indignato</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indro Collinelli]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Indro Collinelli
Egregio sig. Wöhler, anch’io come Lei sono indignato; lo sono da un bel po’ di tempo e l’ho fatto sapere a tutti quelli che hanno letto i miei interventi su questo sito scaraventando il mio sdegno ed il mio disgusto in faccia  alla combriccola di  fannulloni e voltagabbana che stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> di Indro Collinelli</strong></em></p>
<p>Egregio sig. Wöhler, anch’io come Lei sono indignato; lo sono da un bel po’ di tempo e l’ho fatto sapere a tutti quelli che hanno letto i miei interventi su questo sito scaraventando il mio sdegno ed il mio disgusto in faccia  alla combriccola di  fannulloni e voltagabbana che stanno fagocitando, giorno dopo giorno, il già precario equilibrio sociale di questo nostro povero  paesello emarginandolo ancora di più dalla scala dei valori turistici relegandolo nella più profonda desolazione.<span id="more-493"></span><br />
Quanti appelli: accorati, disperati, ironici, appassionati, sono partiti da qui, scritti da me e da altre persone che hanno denunciato gli inciuci, gli intrallazzi, e quant’altro emerge dal notevole mercimonio similpolitico instaurato da costoro che sordi ad ogni richiamo  continuano a monopolizzare la gestione dissennata  di questa comunità infischiandosene dei nostri richiami.<br />
Speravo che l’avvento di alcuni giovani avrebbe portato una ventata di revisione e di maggiore controllo a questo mercatino politico del do ut des. Ma purtroppo mi sono  sbagliato perchè anche loro ormai sono stati assorbiti dai tentacoli del fattore octopus,  pieno di compromessi e di  espedienti malcelati, pur di raggiungere il loro tornaconto. Che pena!<br />
Ora da buon ultimo arriva Lei che sembra essere abbastanza informato e consapevole di fatti e misfatti, dissapori e beghe che solitamente proliferano  all’interno delle varie fazioni che compongono la maggioranza e difficilmente emergono alla conoscenza della massa; anzi spesso restano circoscritti fra gli addetti ai lavori.<br />
Benvenuto nel nostro coro. Non mi dispiacerebbe se questi nostri scritti contribuissero a formare un movimento d’opinione tale da costringere questi bricconcelli ad essere più osservanti del buon vivere tornando a fare gli interessi della comunità; anzi, sarebbe auspicabile che a noi si unissero anche tutti quelli che fino ad oggi pur trovandosi d’accordo con le nostre denuncie non hanno ancora deciso di unirsi alla nostra indignazione.   Le occasioni certamente non mancheranno.<br />
Non è necessario che si scrivano editti e proclami. Basta inviare un messaggio sintetico che dimostri la  profonda delusione verso questa cricca di furbacchioni.<br />
Forza ragazzi . Scriveteci !!!!!!</p>
<p>Indro Collinelli<br />
10 marzo 2010 </p>
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		<title>Sono solo io che mi indigno?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler
Cari signori:
mentre per le strade del paese vanno diventando sempre più delle trazzere,
mentre i muretti del lungomare ovest diventano le palestre per i fachiri sicciaroti,
mentre nel lungomare sotto la stazione per andare in spiaggia si potrà direttamente saltare dalla strada per andare in spiaggia
mentre i cassonetti dell&#8217;immondizia sono stati messi in bella vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Cari signori:<br />
mentre per le strade del paese vanno diventando sempre più delle trazzere,<br />
mentre i muretti del lungomare ovest diventano le palestre per i fachiri sicciaroti,<span id="more-489"></span><br />
mentre nel lungomare sotto la stazione per andare in spiaggia si potrà direttamente saltare dalla strada per andare in spiaggia<br />
mentre i cassonetti dell&#8217;immondizia sono stati messi in bella vista (e in piena curva) nelle strade per i lungomari così i nostri turisti possono farsi la foto ricordo,<br />
mentre&#8230;. chi ne ha più ne metta!!!<br />
Udite, udite, quest&#8217;anno il sindaco Tonino Palazzolo ha proposto un bel mutuo di 500.000,00 euro per fare il manto in erba sintetica del campo sportivo!<br />
Ma è vero?<br />
Ma si può fare politica solo per contentare qualche consigliere e il suo fido scudiero?<br />
Ma questi soldi non si possono spendere per rifare i lungomare che sono pericolosissimi e ormai indecenti?<br />
Ma questi soldi non si possono spendere per rifare le strade che sono tutte sfasciate?<br />
Cosa diranno i vari albergatori, ristoratori, commercianti, mediatori di immobili, artigiani, ecc&#8230;, ai turisti: &#8220;Cari signori ecco le nostre bellezze!&#8221;?<br />
Ma, mi chiedo, sono solo io che mi indigno?</p>
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		<title>La guerra del bilancio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler
Tra qualche giorno approderà in Consiglio il bilancio con entrate e spese per il 2010.
Il sindaco Tonino Palazzolo ha già fatto approvare il bilancio dalla giunta a metà febbraio ma diverse voci di corridoio confermano che non aveva il gradimento di molti consiglieri comunali e che è in corso una guerra tra diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Tra qualche giorno approderà in Consiglio il bilancio con entrate e spese per il 2010.<br />
Il sindaco Tonino Palazzolo ha già fatto approvare il bilancio dalla giunta a metà febbraio ma diverse voci di corridoio confermano che non aveva il gradimento di molti consiglieri comunali e che è in corso una guerra tra diversi consiglieri comunali e il sindaco. In questo momento, infatti, molti sono i confronti con diversi consiglieri scontenti per il comportamento del sindaco, ma dal suo staff assicurano che tutto è sotto controllo, deve dare solo qualche contentino subito e qualche altra cosa dopo. Tutto liscio insomma.<span id="more-484"></span><br />
La mossa del sindaco, di coinvolgere solo gli assessori e non i vari gruppi consiliari inserendo nel bilancio solo le cose che andavano bene a lui, è astuta e intelligente perché costringerà i consiglieri al confronto su piccole cose facendo passare quest&#8217;ultimi come dei pusillanimi, dei mendicanti alla ricerca del contentino. Non solo, ma facendo girare la voce che ha aperto un dialogo sia con il gruppo di Milazzo e sia con il gruppo di Lo Piccolo, fa loro temere che potrebbero benissimo essere sostituiti o da uno o dall&#8217;altro. Insomma <em>&#8220;o ti manci sta minestra e ti ieccu da finestra&#8221;!</em><br />
Ma le caramelline non basteranno stavolta ai consiglieri. Sanno che il sindaco, da buon giocatore di poker, sta bluffando. E sanno pure che ormai ha poca credibilità tra la gente.<br />
I tre moschettieri Giudo-Portos, Gabriella-Athos, e Alfonso-Aramis guidati dall&#8217;intraprendente guascone Vito-D&#8217;Artagnan (che difende l&#8217;amministrazione in pubblico per poi in privato &#8220;appizzari u cuteddu&#8221;) a sua volta guidato dal veterano ex democristiano Paolo Valenti, dopo averlo costretto a mettere i soldi per il Parco giochi (tutta l&#8217;attrezzatura è stata acquistata, quando sarà montata? nel 2011?), devono salvare la faccia relativamente all&#8217;acquisizione della stazione ferroviaria e del parcheggio antistante. Vorrà e potrà il sindaco accontentarli? Il sindaco e il vice sindaco sono contrari perché la proposta è stata fatta dall&#8217;opposizione, mentre i consiglieri-moschettieri hanno votato la mozione e non possono rimangiarsela. In molti dicono che vinceranno, il sindaco e il vicesindaco Provenzano che li tengono in pugno, altri invece dicono che faranno in modo di trovare una soluzione dove apparentemente li fanno contenti ma di fatto poi non si avvieranno le pratiche per acquisire la stazione. Insomma il sindaco e il vicesindaco non possono accettare e fare vincere quel Benedetto Lo Piccolo e quel Totò Milazzo che sono all&#8217;opposizione. Quindi alla fine non se ne farà niente&#8230;. (però se la politica è questa&#8230;).<br />
Ma la vera offensiva sarà fatta da Salvatore Ferrara ormai stanco di essere preso per i fondelli dal sindaco. Si perché aveva chiesto una nuova organizzazione del personale&#8230; il sindaco ha giocato le carte bluffando e tutto è rimasto come prima! Ferrara aveva chiesto di portare all&#8217;approvazione il piano spiagge&#8230; il sindaco ha giocato le carte, di nuovo, bluffando, ha perso tanto tempo che il comune è stato commissariato e adesso chissà quando sarà approvato! Ha chiesto di portare il Piano Regolatore&#8230; il sindaco ha giocato le carte e ancora può cantare&#8230; Insomma Ferrara si è assunto degli impegni in pubblico, davanti alle TV locali, in consiglio comunale&#8230; ma siamo arrivati a marzo ed è destinato a fare l&#8217;ennesima &#8220;malafiura&#8221;. Ma se dovesse scegliere di fare guerra, i bookmaker locali lo danno per sconfitto. Infatti nessuno lo seguirebbe in queste battaglie! Ma la domanda è un&#8217;altra: può sopportare Salvatore Ferrara di essere ingannato dal suo sindaco, rimanere al suo servizio e bruciarsi le chances per candidarsi domani?<br />
Gli altri consiglieri comunali non sono un pensiero per il sindaco. Palazzolo sà che sono solo delle pedine. Lì si che con le caramelline o con un osso si sarà tolto il pensiero!!!<br />
Allora tutto tranquillo&#8230; è solo calma apparente!!!</p>
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		<title>Quanto tempo&#8230;ancora&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da diversi mesi è così&#8230;.Piccolezze che misurano l&#8217;inefficienza dell&#8217;amministrazione comunale.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da diversi mesi è così&#8230;.Piccolezze che misurano l&#8217;inefficienza dell&#8217;amministrazione comunale.<span id="more-480"></span><br />
<img src="http://www.altrabalestrate.it/foto/panchina.jpg" alt="panchina" /></p>
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		<title>Lettera ad un sindaco mai nato</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 18:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indro Collinelli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Indro Collinelli
Caro Tonino, non me ne voglia se adopero questa dizione impropria e  confidenziale per rivolgermi a lei; non potevo certo iniziare la lettera con espressioni sgradite e poco affettuose. L’educazione mi impone di usare termini cortesi seppure avrò modo, nel corpo di questa lettera, di esternarle tutto il mio disappunto per quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Indro Collinelli</strong></em></p>
<p>Caro Tonino, non me ne voglia se adopero questa dizione impropria e  confidenziale per rivolgermi a lei; non potevo certo iniziare la lettera con espressioni sgradite e poco affettuose. L’educazione mi impone di usare termini cortesi seppure avrò modo, nel corpo di questa lettera, di esternarle tutto il mio disappunto per quanto da lei fatto e non fatto, in termini di pianificazione, arrecando notevoli guasti a tutto il territorio.<span id="more-477"></span><br />
Già dal programma improvvisato e pieno di promesse irrealizzabili, che aveva presentato a suo tempo, si denotava la certezza del raggiro premeditato e oltraggioso a tutto danno di chi ha la sfortuna di vivere in questo paese sbandato e senza guida<br />
Infatti, lei non è mai stato sindaco di questo paese, anche se continuamente ne rivendica  la titolarietà usurpandola a chi a buon diritto avrebbe potuto esercitarla sicuramente meglio di lei.<br />
Come si può definire  sindaco chi si muove nell’ambito di un’amministrazione comunale causando danni irreversibili cercando poi di  rifugiarsi sotto il vecchio e stantio  alibi dell’inevitabile inesperienza? Vedi ad esempio il caso del porto.<br />
E’ cosi che si difendono gli interessi della comunità ? E’ così che si buttano all’aria anni di speranza di chi riteneva a buon diritto di poter avere un futuro, anche marginale, nell’ambito portuale? E’ così che si cede alle pressioni dei persuasori non tanto occulti che l’avrebbero obbligata a desistere dal sostenere l’impegno della società mista ?<br />
Se lei fosse stato il vero sindaco di questo paese, avrebbe avuto il coraggio di prendere la decisione giusta e vantarsene da sindaco. Ma lei non lo è….e quel che peggio non lo diventerà mai<br />
A quale titolo può aspirare colui il quale con pervicacia ,nonostante i continui insuccessi, insiste a proclamarsi guida di un’amministrazione fallimentare ed incapace di gestire soluzioni prioritarie come ad esempio quella dell’alberghiero.<br />
Forse aspetta che l’edificio crolli e faccia qualche vittima ? Pensa per caso che la Provincia decida di trasferire la scuola a Partinico sollevandola così da una dei più grossi impegni che ha omesso di mantenere ai suoi elettori ?<br />
Si sente dire in giro che, per sua esplicita volontà, ovviamente tramite l’immancabile  coercizione dei  suoi fedeli “amici”,  vorrebbe vendere l’intera struttura della ex Colonia Marina. Prima di prendere la decisione definitiva ha consultato bene il regolamento comunale agli articoli 68 e 69 dove è chiaramente indicato cosa e  come fare per la conservazione dei beni patrimoniali ? Si è consultato con i suoi consulenti interni ed esterni? Ha sentito cosa ne pensa l’opinione pubblica magari organizzando un convegno ?  Un sindaco lo farebbe ……un sindaco.<br />
E che dire poi della ex Conchiglia e dell’ex Macello entrambi tornati nel pieno possesso del Comune. Saranno svenduti anche loro ?  E poi toccherà al palazzetto dello sport ed al campo di calcio ? E perché non svendere anche l’edificio del Comune cosi ci risparmiamo l’onere di mantenere struttura ed organico viste l’esosità dei costi ed i limiti della  resa. Ma si,  cancelliamo il paese dalla carta geografica della Sicilia e sostituiamolo con il “ paese che non c’è” come il suo sindaco.<br />
Quando si vuole definire un’azione poco seria e strampalata, si ricorre a termini tipo: buffonata, pagliacciata, carnevalata………ecco forse questo è il termine più adatto per definire l’ultimo atto, in ordine di tempo, della sua “disguida” comunale. Una carnevalata in tutti i sensi. In mancanza dei carri, della festosità dei bambini, della spensieratezza degli adulti, ci godremo le sue carnevalate piene di  incontenibile ed arrogante incapacità. Che spettacolo!<br />
L’inevitabile disagio che provo nel denunciare queste sue scelleratezze scompare davanti alla ferma certezza che quanto prima, speriamo al più presto, lei possa tranquillamente tornare alla sua vecchia occupazione di maestro di scuola fino a quando da buon pensionato e nonno potrà raccontare ai suoi nipotini di quando tentò di diventare sindaco senza riuscirci.</p>
<p>Si riguardi.</p>
<p>Indro Collinelli<br />
09/02/2010</p>
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		<title>Cambiare tutto per non cambiare niente!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wohler
Ormai amministrare a Balestrate significa giocare a carta vince e carta perde! Significa trastullarsi su ipotesi fantasiose di cambiamento, di innovazione per poi correre subito ai ripari se qualcuno non è d’accordo.
L’ultima, l’ennesima ritirata, e di corsa, l’ha fatta l’ormai cotto sindaco Tonino Palazzolo sulla nuova organizzazione del personale.
A dicembre annunciava con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wohler</strong></em></p>
<p>Ormai amministrare a Balestrate significa giocare a carta vince e carta perde! Significa trastullarsi su ipotesi fantasiose di cambiamento, di innovazione per poi correre subito ai ripari se qualcuno non è d’accordo.<span id="more-474"></span><br />
L’ultima, l’ennesima ritirata, e di corsa, l’ha fatta l’ormai cotto sindaco Tonino Palazzolo sulla nuova organizzazione del personale.<br />
A dicembre annunciava con una delibera votata da tutta l’inconcludente giunta (compresi i vari “assessori vintage” che invece “dovrebbero” essere esperti… e meno male!) la nuova organizzazione delle direzioni. Ce n’era per tutti! Balestrate passava da 4 a 6 direzioni. Così da promuovere tutti quelli fedeli alla causa!<br />
Però, tutto si doveva fare senza costi aggiuntivi, che significava togliere dei soldi a certi dirigenti per distribuirli ad altri 3 “nuovi”. Iniziava così il toto scommesse sui nomi da promuovere. Chi sponsorizzato dal sindaco in proprio, chi dal sindaco per conto terzi, chi dal vicesindaco. E gli altri? Forse qualcuno si è accorto che rimaneva a bocca asciutta (Vitale-Spica-De Amicis)? E allora?<br />
Ma semplice! La segretaria risponde al sindaco dicendo che non è possibile fare altre direzioni senza costi aggiuntivi.<br />
Allora, il sindaco fa marcia indietro e giorno 26 gennaio ritorna alle 4 direzioni!!!<br />
Si cambia tutto per non cambiare niente!<br />
La cosa ormai non ci meraviglia più! Che questa sia la terra del Principe di Salina è da tutti risaputo, quindi nessuno farà caso all’ennesima corbelleria messa a punto da questa amministrazione!<br />
Ma adesso si aspettano le reazioni!<br />
Cosa farà Salvatore Ferrara che aveva puntato tutto sulla nuova organizzazione del personale e che lo aveva gridato ai quattro venti? Chiederà di nuovo scusa? Chiederà una verifica di governo? Si dimetterà da capogruppo? Non vi preoccupate nessuna di queste tre! Non farà nulla, anzi giurerà ancora fedeltà al suo sindaco e andrà avanti come se non fosse successo nulla seguendo il motto &#8220;l&#8217;amico tenitillu strittu u nemicu chiu strittu ancora&#8221;! Così come nulla ha fatto in passato!<br />
Cosa farà il consigliere Nino Palazzolo che ha detto che se entro febbraio non ci saranno dei cambiamenti potrebbe prendere le distanze dall’amministrazione o addirittura potrebbe dimettersi? Niente di queste due cose, non se ne andrà e manco si dimetterà, ma rimarrà lì nel suo buen retiro milanese-cubano a fumarsi un sigaro e rimarrà a guardare lo scempio totale!<br />
Gli altri cosa diranno? Niente! Il Presidente del Consiglio Salvia né tira, né conta! Il consigliere Ricupati non ha mai fatto niente, figuriamoci ora!!! Il consigliere Musso non ha mai contato niente, anche perché decide tutto Salvatore Provenzano, pensa se oggi è interessato a intervenire.<br />
Rimangono i tre Vitale-Spica-De Amicis ormai più vecchi che giovani, guidati da Vito Rizzo e Paolo Valenti, che chiedono ripetutamente, battendo i piedi, cose impossibili! Cosa faranno? Chiederanno conto e ragione? Nooo!!! Non gli interessa, tanto come dicono “a mala fiura a fa u sinnacu”! Ma allora ci chiediamo perché sono entrati in maggioranza? Solo per il parco giochi? E poi siamo così certi che il parco giochi è una necessità per Balestrate o è solo la voglia di dimostrare che quello che dicono loro si fa? Se è così potevano stare all’opposizione “ci facianu cchiù fiura!!!”<br />
E poi succede che vedi per strada Benedetto Lo Piccolo che va in polleria e si fa vedere per tutto il corso con il pollo in mano! Totò Milazzo che se la ride piazza piazza con i suoi amici! D&#8217;altronde chi più di lui può godere dello sfascio di questa amministrazione! E il sindaco cosa fa? Ci discute, con lui e  i suoi amici: in piazza, nei bar, a passeggio nelle macchine…<br />
Gli amici miei bene informati dicono che mi sbaglio. Ma vuoi vedere che Totò Milazzo è pronto a prendersi lo scalpo di Tonino Palazzolo e ancora una volta, dopo aver perso, è pronto, pur di eliminare qualche avversario, ad appoggiare in qualsiasi modo il sindaco?<br />
Sempre i miei amici, che pensano di essere bene informati, dicono che è fantapolitica, ma intanto a pensar male non si fa peccato!!!<br />
Cosa ci aspetterà? …Niente! Non vi preoccupate!  Non succederà un bel niente fino alla fine!<br />
Comunque vada cambierà tutto per non cambiare niente!</p>
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		<title>Ancora un fallimento</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 13:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto dall’Associazione Terzo Millennio copia della lettera (vedi allegato) inviata al Sindaco per comunicare la rinuncia all’organizzazione del carnevale. 
Ebbene sì,  signor Sindaco, un altro primato Le spetta: quello dell’assenza della tradizionale sfilata di carnevale. La sua amministrazione si fregia di INsuccesso in INsuccesso. Siamo usciti dalla gestione del porto; c’è stato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ricevuto dall’Associazione Terzo Millennio copia della lettera (<a href="http://www.altrabalestrate.it/rinuncia.pdf" target=_blank>vedi allegato</a>) inviata al Sindaco per comunicare la rinuncia all’organizzazione del carnevale. <span id="more-469"></span><br />
Ebbene sì,  signor Sindaco, un altro primato Le spetta: quello dell’assenza della tradizionale sfilata di carnevale. La sua amministrazione si fregia di INsuccesso in INsuccesso. Siamo usciti dalla gestione del porto; c’è stato il rincaro dell’acqua; gli ATO fanno man bassa di inefficienze e il comune si ritrova un bilancio carico di spese. Insomma, un record vicino alle piaghe d’Egitto. Ma se la Bibbia ci insegna tante cose, l’esperienza politica fallimentare di questi ultimi tre anni sembra ancora essere lontana dal portarci a cambiare amministrazione per poter cercare di dare un volto migliore a questo nostro paese. Ci spiace usare un tenore del genere, ma è la sostanza quella che resta mentre le parole purtroppo volano via. Il fatto è che la Terzo Millennio quest’anno rinuncia all’organizzazione della ormai attesa sfilata di carri allegorici (che il sindaco in tempi passati ha tanto declamato in un paio di format che vanno in onda nelle tv private), a causa della mancanza di un luogo idoneo all’allestimento degli stessi. In passato un cittadino ha messo a disposizione un capannone di sua proprietà al fine di consentire all’associazione di realizzare i carri al riparo dalle intemperie. Il problema si è posto quando lo stesso cittadino ha deciso di non concedere ulteriormente alla Terzo Millennio l’utilizzo dei suoi spazi. Non entriamo nel merito e nel gossip della questione perché non ci interessa. Ci interessa invece che la politica, molto spesso da questa amministrazione,  viene confusa da strumento al servizio del cittadino che deve essere governato, a strumento al disservizio del cittadino che viene fuorviato con parole e interventi inutili. Ed in tale  ottica si è mossa l’amministrazione, che invece di mediare con autorevolezza e trovare una soluzione al problema, ha cercato di scaricare su altri la propria responsabilità. Che senso ha infatti che il comune stanzi delle somme a favore della Associazione quando già il dado è tratto? E soprattutto che senso hanno i quindicimila euro in bilancio se lo stesso non è stato ancora approvato? Che senso ha avere a disposizione un spazio aperto che non serve a niente nel caso specifico vista le particolari esigenze dell’associazione?<br />
La cosa trascende il ridicolo e la sostanza non cambia: l’amministrazione ha fallito. Non è stata in grado di rinnovare la fiducia a coloro che lavorano per davvero per il nostro paese e far svolgere il carnevale.<br />
Ad majora!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL PIANO CASE OCCASIONE DI SVILUPPO</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Benedetto Lo Piccolo
È noto a tutti da diverso tempo che vi è in discussione presso il Parlamento siciliano il provvedimento normativo denominato “Piano Case”. Ebbene giovedì 21 gennaio la commissione Territorio ha esitato la proposta di legge (vedi allegato) concordando anche gli emendamenti e presto si porterà in discussione per l’approvazione all’ARS.
Questa veloce premessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Benedetto Lo Piccolo</strong></em></p>
<p>È noto a tutti da diverso tempo che vi è in discussione presso il Parlamento siciliano il provvedimento normativo denominato “Piano Case”. Ebbene giovedì 21 gennaio la commissione Territorio ha esitato la proposta di legge <a href="http://www.altrabalestrate.it/Pianocasa.pdf" target=_blank>(vedi allegato)</a> concordando anche gli emendamenti e presto si porterà in discussione per l’approvazione all’ARS.<span id="more-457"></span><br />
Questa veloce premessa per introdurre un argomento molto importante sul piano dello sviluppo urbanistico, in quanto questa legge permetterà ai cittadini di ampliare gli edifici esistenti al 31 dicembre 2008 (specificato nell’articolo 2 della proposta di legge) o addirittura demolire e ricostruire gli edifici esistenti al 31 marzo 2003 (specificato nell’art. 3 della proposta di legge). Tale esigenza delle famiglie contribuirà ad attivare il sistema economico basato sull’edilizia, da noi molto sviluppato e attualmente in grande difficoltà per la crisi che ha colpito e colpisce il sistema economico mondiale.<br />
Dunque il Piano Case si è presenta come opportunità di sviluppo oltre che di soddisfacimento delle esigenze delle famiglie.<br />
Siccome ci distingue la voglia di essere concreti, ritengo sia opportuno cominciare ad avanzare delle proposte, se Balestrate non vuole farsi trovare impreparata ad affrontare questa grande opportunità. E su questo argomento anche altri gruppi consiliari sono perfettamente d’accordo.<br />
A mio avviso prima bisogna iniziare a fare una analisi della situazione attuale:<br />
1.	Le famiglie non sono riuscite in questi anni a risparmiare e sono in gravi difficoltà economiche. Manca un lavoro stabile e la maggior parte delle famiglie balestratesi è monoreddito.<br />
2.	Le imprese, per lo più quelle artigiane sono in grave crisi per mancanza di lavoro tenuto conto che le famiglie hanno poca liquidità e si limitano ad effettuare lavori solo di manutenzione urgente.<br />
3.	Balestrate ha ancora da affrontare la discussione per il Piano Regolatore (su questo punto, volendo essere propositivo, evito di fare polemiche), ma non può perdere l’occasione di un rilancio di questo settore economico e non può far perdere l’opportunità di poter costruire a chi può.<br />
La situazione non è delle più rosee ma con un po’ di buona volontà, se ci mettiamo ognuno la propria idea risolutiva possiamo fare un grande servigio alla nostra comunità.<br />
Io ritengo che sia risolutivo il coinvolgimento del sistema bancario con dei prodotti che permettano al cittadino di restituire le somme per esempio in 15 anni. Il comune può aiutare e dare sostegno all’iniziativa istituendo un capitolo per il finanziamento degli interessi attivi del mutuo grazie alle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione. In questa maniera le somme mensili che dovrebbe pagare ciascuno di noi diventa sopportabile.<br />
Facciamo un esempio.<br />
Un cittadino deve spendere 50.000,00 euro per realizzare i lavori: se deve fare un mutuo e deve restituirli in 5 anni dovrà restituire al mese 833 euro (e diventa impossibile per quasi tutte le famiglie); ma se li deve pagare in 15 anni, ovvero 180 mesi, il risultato sarebbe una rata mensile di 278 euro. A questa somma dovremmo aggiungere gli interessi che possono essere coperti tutti o in parte dal comune che prenderebbe i soldi da parte degli oneri di urbanizzazione pagati dal cittadino stesso.<br />
Ci guadagnerebbero tutti!!!<br />
Il cittadino e le famiglie perché non dovrebbero svenarsi per pagare il mutuo e realizzerebbero il proprio sogno!<br />
Immettere capitali liquidi nel settore, significa sviluppare lavoro per i carpentieri, muratori, prospettasti, elettricisti, idraulici, indoratori, falegnami, fabbri, ecc… e anche le famiglie di questi piccoli imprenditori e artigiani, vedrebbero finalmente arrivare qualche soldo nelle loro casse.<br />
Il comune otterrebbe, oltre ad un incremento delle entrate, la possibilità di realizzare (con un apposito regolamento per i prospetti) la finalità del decoro urbano con la realizzazione dei prospetti delle case.<br />
Ovviamente questa è un’idea. Se si apre un confronto sicuramente ne usciranno fuori altre anche migliori possibilmente, ma otterremo il risultato di non perdere questa occasione, legale, di sviluppo della nostra città.<br />
In tal senso presenteremo una mozione al Consiglio comunale per avviare la discussione e decidere assieme il da farsi.<br />
A scanso di equivoci, visto che qualcuno mi ha detto che il sindaco si potrebbe sentire sminuito nella sua figura, nel suo ruolo, perché la proposta non deriva da lui e dalla sua maggioranza ma dai gruppi di opposizione spiego perché non potrà tirarsi indietro: il suo programma così recita: “Mi attiverò per avviare un sistema amministrativo e fiscale di supporto all’iniziativa privata con apposite convenzioni e accordi. Coinvolgerò il sistema bancario orientandolo ad assolvere al ruolo complesso di valorizzatore di risparmi e distributore di investimenti, sprigionando così ingenti risorse a sostegno della produzione e del commercio….il mio impegno principale sarà quello di innovare la politica delle entrate nelle casse comunali sempre esigue, a causa anche di una sempre più esigua disponibilità finanziaria nei trasferimenti dello Stato e della Regione che caratterizza le amministrazioni locali….”.<br />
Noi siamo pronti alla discussione per, finalmente dare certezze e provvedimenti concreti alla cittadinanza.</p>
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		<title>OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO</title>
		<link>http://www.altrabalestrate.it/blog/index.php/oltre-ogni-ragionevole-dubbio/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indro Collinelli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Indro Collinelli
Ormai è chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, il sindaco si trova in  ostaggio.
E’ ostaggio dei compromessi clientelari, degli opportunismi e degli opportunisti che
apparentemente lo fiancheggiano pronti a mollarlo al primo segnale di cedimento inteso come mancata conferma di  qualche beneficio.
E’ ostaggio di un manipolo di sicofanti ammaestrati alla scuola dei doppiogiochisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Indro Collinelli</strong></em></p>
<p>Ormai è chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, il sindaco si trova in  ostaggio.</p>
<p>E’ ostaggio dei compromessi clientelari, degli opportunismi e degli opportunisti che<br />
apparentemente lo fiancheggiano pronti a mollarlo al primo segnale di cedimento inteso come mancata conferma di  qualche beneficio.<span id="more-452"></span></p>
<p>E’ ostaggio di un manipolo di sicofanti ammaestrati alla scuola dei doppiogiochisti d’epoca che si divertono a raggirarlo ed usarlo per i loro ormai palesi scopi.</p>
<p>E’ ostaggio degli adulatori e dei postulanti, della maggioranza e dell’opposizione, tutti pronti  a chiedere per ottenere.  In cambio sono disponibili a mantenere la tacita e precaria alleanza giusto per tenerlo in sella il tempo necessario per escogitare come buttarlo fuori e come individuare il prossimo ostaggio. Ed infine è ostaggio della sua ambizione, della sua megalomania e  della sua incapacità a gestire la comunità nonostante si vanti di successi ascrivibili ai suoi predecessori millantando credito come si conviene ad un simulatore da fiera che cerca di vendere l’acqua sporca come elisir di lunga vita.</p>
<p>Infatti, i segnali di questo decadimento sono inequivocabili ed i fatti, o meglio i misfatti, sono evidenziati e comprovati dal suo comportamento sempre più inspiegabilmente equivoco ed indolente, il tutto a conferma dai suoi interventi volutamente marginali, privi di significato politico sociale e colmi di cincischiamenti da dare in pasto ai soliti creduloni; a quei pochi che ancora credono nella “svolta” promessa. </p>
<p>Ma che fine hanno fatto i suoi impegni programmatici, i suoi progetti per migliorare il paese, i suoi proclami sventolati in tutte e occasioni, il patto stipulato con i suoi grandi elettori nel frattempo passati ad altre congreghe con il consenso della intellighenzia paesana ? Che fallimento !</p>
<p> E come passerella finale, tipica da rivista dell’avanspettacolo demodé, fanno da contorno  a tutta questa penosissima e sconcertante situazione, personaggi noti e meno noti,  che insieme a lui bivaccano indolenti all’interno del palazzo consci di partecipare al gioco al massacro che ricadrà esclusivamente su di noi.</p>
<p> Non sappiamo ancora quanto durerà questa farsa. Non sappiamo nemmeno quanto sarà il prezzo del riscatto da pagare perché lo lascino libero di tornare a fare il maestro. Ma sappiamo però che qualsiasi  sarà il prezzo del riscatto, per quanto basso potrà essere, NOI NON LO PAGHEREMO. </p>
<p>Meditate amici.</p>
<p>Indro Collinelli<br />
17 gennaio 2010</p>
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		<title>La fine di Tonino Napoleone</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wohler
Dopo la disastrosa Campagna d’autunno e le sconfitte di Lipsia e Waterloo, subite in consiglio, Tonino Napoleone si trovò a fronteggiare la coalizione, della quale facevano parte l&#8217;impero russo guidato dal vecchio generale Totò Kutuzof; la Prussia del teutonico biondino Hermann von Bonaviryen; la borbonica Austria di Mimmo de Benedicto von Metternich padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wohler</strong></em><br />
Dopo la disastrosa Campagna d’autunno e le sconfitte di Lipsia e Waterloo, subite in consiglio, Tonino Napoleone si trovò a fronteggiare la coalizione, della quale facevano parte l&#8217;impero russo guidato dal vecchio generale Totò Kutuzof;<span id="more-436"></span> la Prussia del teutonico biondino Hermann von Bonaviryen; la borbonica Austria di Mimmo de Benedicto von Metternich padre del realismo politico, fautore di una politica dell&#8217;equilibrio, nonché vecchio maestro della tecnica e dello stile diplomatico, che dopo aver dato l’appoggio a Tonino Napoleone, compresa l’incapacità di quest’ultimo a governare, cominciava a guardare ad altre alleanze; l’Inghilterra di Sir Benny Wellesley, duca di Wellington, che, assieme alla Spagna di Uan Martín Guido Díez De Amicis, conosciuto con il suo nome di battaglia, El Empecinado (l&#8217;intrepido, perché non aveva remore ad allearsi con chiunque pur di vincere) e al Portogallo di Alfonso de Spicas, avevano lottato e vinto contro Tonino Napoleone nella prima guerra di indipendenza spagnola.</p>
<p>A questa nuova alleanza guardavano con attenzione Salvator Provenzan Fouché, ormai deluso dal suo Duce e Paul Evolà Talleyrand che assieme al principe polacco Salvator Ferrara Poniatowski, che erano ormai ben consci che l’era napoleonica era ormai alla fine e appena concluso il Congresso di Passarello sarebbero rimasti fuori dai giochi.</p>
<p>Insomma con poche mosse Tonino Napoleone era riuscito a mettersi tutti contro anche i piccoli statarelli chi gli stavano vicino. l&#8217;unica cosa su cui confidava era la incomunicabilità tra i vari imperi!</p>
<p>Ma vani erano stati tutti i tentativi di convincere la Russia e l’Austria. Tonino Napoleone tentò infatti di ristabilire il suo dominio sul Brandeburgo, grazie alle vittorie conseguite sulle forze russo-prussiane presso il porto, la ex cantina e il mare da pianificare.</p>
<p>Gli rimaneva di trattare con l’odiata Inghilterra, dopo che il Sir Benny aveva fermato i suoi attacchi e cominciato ad adottare un basso profilo. </p>
<p>Ne seguì un breve armistizio, dopo il quale gli Alleati si riunirono consapevoli che tra le truppe napoleoniche si annidava malcontento e rancore per il menefreghismo Palazzoliano soprattutto perché non difendeva i territori alleati e perché solo la Francia si era ingrassata, arricchendo il proprio bilancio comunale dei tesori e dei bottini defraudati nelle varie guerre.</p>
<p>Ma vi era una verità sotto gli occhi di tutti. La Balestrate europea era distrutta dalle campagne napoleoniche.</p>
<p>Una domanda frullava in testa dei vari imperi-gruppi politici. Quale alleanza per ricostruire l’europea Balestrate e chi guiderà l’alleanza dopo il congresso di Passarello?</p>
<p>Il Congresso di Vienna, pardon di Passarello, è stato spesso criticato dagli storici per il fatto di aver ignorato gli impulsi allo sviluppo liberale, tuttavia, alcuni storici sono arrivati ad ammirare gli statisti del Congresso, la cui opera impedì un&#8217;altra guerra generale europea per quasi cent&#8217;anni.</p>
<p>Se la storia aiuta a non commettere gli stessi errori&#8230;</p>
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