Cronaca di una morte annunciata 0
l’Osservatore
Giorno 30 Novembre 2009 si è consumata l’ennesima figuraccia dell’Amministrazione Comunale e della sua (piccola) maggioranza in consiglio comunale, dove un “mia culpa” lo deve fare certamente il Presidente del Consiglio che ha dimostrato la sua più totale INCAPACITA’ – INEFFICENZA – INESPERIENZA politica nel ricoprire un ruolo così importante come quello del Presidente del Consiglio.
Credo, anzi spero che il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale compresa la maggioranza abbiano preso della auto-disfatta politica e che non possano addossare le colpe all’opposizione (sicuramente molto furba e preparata), quindi certamente dovrebbero evitare di fare interviste cercando di rimanere a galla dando la colpa del mancato consiglio all’opposizione.
Per chi non sa bene le cose, il 30 novembre era il termine ultimo per approvare l’assestamento di bilancio e quindi come dire fare una nuova distribuzione delle somme per cercare di affrontare e migliorare la qualità di determinati servizi, organizzare qualcosa per il natale ecc.ecc. ma in questo modo l’amministrazione si è gettata come si sul dire la “zappa nei piedi” ed è rimasta incastrata dalla sua stessa maggioranza.
Ma andiamo alla cronaca:
- Convocazione consiglio comunale per il 30.11.2009 alle ore 18.00 con diversi punti all’O.d.g. ma certamente i più importanti erano : l’assestamento di bilancio e il problema del polivalente.
Ma alle ore 18.00 (per un problema del capogruppo di maggioranza che non era presente) la maggioranza non si presenta in aula (presente solo l’opposizione) e quindi non essendoci il numero legale come da regolamento il consiglio viene rinviato di 1 ora.
Si riprendono i lavori alle ore 19.00 e ancora il capogruppo di maggioranza non era arrivato; ma considerato che non si poteva fare un ulteriore rinvio i consiglieri di maggioranza sono costretti ad entrare quindi si va in consiglio in parità : 7 di maggioranza e 7 di opposizione.
Ecco dove si evince l’INCAPACITA’ DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO !!!!
Considerato che in parità di numero è chiaro che determinati punti all’O.d.g. non potevano passare (se l’opposizione votava contrario) era dovere del Presidente del Consiglio cercare di prendere un pò di tempo per consentire l’arrivo del capogruppo di maggioranza, invece per una “cavilla fuori luogo” e da INCOPETENTE ha fatto saltare la seduta del consiglio comunale: chiede di parlare il consigliere Lo Piccolo ma il Presidente non da la parola al consigliere solo perché aveva chiesto di parlare il Sindaco. Il caro Presidente forse non sa che il Sindaco non fa parte del Consiglio ma è solo come dire “invitato” e quindi per correttezza doveva dare la parola al consigliere Lo Piccolo così come il Sindaco (anche lui certamente INCAPACE e INCOPETENTE doveva cedere la parola al consigliere per cercare sempre di “calmare le acque” e perdere del tempo visto che la maggioranza non aveva i numeri in aula). Invece il Presidente mette in campo tutta la sua INESPERIENZA POLITICA : non concede di parlare al consigliere lo Piccolo per dare la parola al Sindaco scatenando così l’ira del consigliere che giustamente abbandona, con il suo gruppo, l’aula consiliare; quindi il numero in consiglio passa da 14 consiglieri a 11.
A questo punto l’altra parte di opposizione cerca di sfruttare il momento negativo e di INCAPACITA’ della maggioranza che senza il loro capogruppo sono “abbandonati a se stessi” perché non sanno cosa dire e cosa fare, e anche l’oro decidono di abbandonare l’aula consiliare facendo scender cosi il numero a 7 consiglieri. Il presidente così costatato che mancava in aula il numero legale per far continuare il consiglio è stato costretto a chiudere i lavori lasciando cosi un Sindaco amareggiato e deluso non certo per l’atteggiamento dell’opposizione ma per una DISFATTA DELLA SUA MAGGIORANZA.
Da qui è facile tirare le conclusioni: se il Sindaco vuole completare la sua legislatura sa certamente che non può fare affidamento all’attuale Presidente del Consiglio in quanto certamente ha un opposizione molto più capace e competente rispetto alla sua maggioranza e quindi se chi deve dirigere i lavori in aula non sa quello che deve fare certamente la cosa più coraggiosa è quella di chiedere al Presidente di rassegnare le dimissioni e mettersi da parte.
Da parte sua il Presidente del Consiglio deve prendere atto della sua totale INCAPACITA’ – INEFFICENZA – INESPERIENZA e per il bene del paese ma soprattutto della sua maggioranza deve capire che non può ricoprire questo ruolo e quindi di sua spontanea volontà presenti le dimissioni; questo sarebbe forse l’unica saggia azione che potrebbe fare per “salvarsi la faccia” dopo la figuraccia fatta in consiglio.
F.to L’Osservatore



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