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Benedetto Lo Piccolo
Carissimi di Altrabalestrate, come è mio solito non mi sottraggo a tutte le forme democratiche di espressione siano esse positive o negative nei miei confronti, o meglio del mio fare la politica (perché bisogna sforzarsi molto per non confondere il piano personale da quello politico, in quanto la politica la fanno gli uomini). E ancorché il pregiudizio mi appare forte e radicato in talune formule provocatorie, consapevole che spesso da noi si agisce per partito preso, e tenuto conto che poche sono le occasioni di confronto, colgo l’occasione per dire la mia.
Vi confido che ho sorriso per la creatività che alcuni anonimi editorialisti profondono nel prefigurare scenari, nell’affermare “io l’avevo detto”; nel lusingarmi (apparentemente) nei paragoni; ma sorrido anche per la fantasia dei titoli (il golpe, ovvero il colpo di Stato; il mercato della politica, ovvero il mercimonio; politica in subbuglio…, ma potremmo continuare con Ad maiora, ecc…); perché il sorriso ci scappa, è vero, ma subito dopo arriva l’amarezza per la consapevolezza che la verità non è quella descritta e di come si è bravi ad inventare trasformando tutte le notizie in scandalosi eventi, allenandosi in ipotetiche proposte, trattative, insomma concentrando l’attenzione su argomenti di cui nulla si sa (specialmente su come sono andati i fatti reali) e quindi si deve forzatamente inventare, fare chiacchiericcio con lo scopo di mettere tutti contro tutti.
Ma “ama campari tutti…” e quindi che vi posso dire, continuate, divertitevi con le vostre stravaganti ricostruzioni, magari evitando di calpestare le altrui persone e magari solo descrivendo i fatti e, sempre che ne abbiate il tempo, acquisendo la verità dei fatti. Per il resto che dirvi un proverbio dice: “parlatene, bene o male, l’importante e parlarne”.
Ma possiamo, visto che a me piace la grammatica, condurre un eventuale dibattito anche su quegli argomenti che sono i successi che questa amministrazione sta ottenendo e di cui non si parla? Possiamo dibattere sui contenuti? Perché è dibattendo sui contenuti che escono fuori soluzioni interessanti e posso tranquillamente dire che quando avete fatto delle critiche giuste sulle questioni amministrative, anche se non vi conosco, ho apprezzato ed apprezzo le vostre idee.
Si, perché non si parla del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti, dei cambiamenti in corso, si parla solo di quelle cose che possono mettere in difficoltà il gruppo dirigente di questa città. Attenzione, con ciò non voglio dire che tutto è rose e fiori, perché di errori se ne commettono, di questioni trascurate c’e ne sono, di persone che, in maniera velata, mettono i bastoni tra le ruote ce ne sono, e noi siamo consapevoli di tutto ciò! Ma, nonostante tutto, abbiamo deciso di prenderci le nostre responsabilità nel bene o nel male.
Ergo se qualcuno pensa che il sindaco sia rimasto solo…., ora lo affossano…, ormai è arrivato…, beh, se lo può scordare!
È vero il mattino ha l’oro in bocca… se pure tu, nel tuo piccolo, contribuisci a migliorare.
Noi discutiamo, anche animatamente, per effettuare le nostre scelte. Ma sono scelte effettuate per la nostra città. Se governassero altri probabilmente farebbero altre scelte, ma fino ad oggi, chi si trova all’opposizione, poche volte ha contestato le nostre scelte perché hanno perseguito l’interesse generale. Non voglio difenderli, ma cosa dovrebbero dire se molti atti sono condivisibili?
Questo sindaco, questa amministrazione, seppur tra mille difficoltà finanziarie, organizzative, politiche, sta lavorando bene per il presente ed ha costruito le basi per il futuro. Noi (dico noi, e non il sindaco, perché è responsabilità di tutti) abbiamo commesso solo un errore in tutto ciò, ed è un addebito che faccio senza polemiche, non abbiamo detto alla cittadinanza tutte le battaglie che ogni giorno conduciamo, del tempo che spendiamo per inseguire un obiettivo, di quante volte la nostra giornata di impegni politico-amministrativi si conclude a tardissima sera.
Si, perché una sera lottiamo contro gli abusi dell’ATO rifiuti che un giorno ha deciso, non sappiamo come, che i balestratesi producono, non più 3 milioni di tonnellate di rifiuti (dato statistico storico) bensì 4 milioni, come se la popolazione fosse aumentata, in un anno, tutto ad un tratto, del 25%, ovvero di circa 2000 abitanti in più, per un aumento totale dei costi di circa 400mila euro che dovrebbero pagare i cittadini. Si può accettare tutto ciò. No! Eppure noi non siamo stati lì a pavoneggiarci di questa nostra decisione, abbiamo lavorato per il bene comune, coinvolgendo tutto il Consiglio, abbiamo ingaggiando una lotta per migliorare la qualità del servizio senza maggiori oneri per la città. Invece la stampa su che cosa dibatte: quel consigliere è andato, quello è fuggito, quanti voti prenderà quello e quanti voti prenderà questo… allora chi è che alimenta determinati discorsi?
Ed ancora, un’altra sera è dedicata alla sistemazione del patrimonio, per esempio la Colonia marina è diventata, finalmente un bene comunale, la villa Europa (per intenderci la Conchiglia) è diventata definitivamente nostra, i bagni pubblici nel lungomare ovest stanno per essere acquisiti al demanio comunale (almeno, dall’anno prossimo, a mare ci saranno docce e bagni per la zona pubblica), la stazione ferroviaria è stata riqualificata ed affittata per uso comunale, l’ex collocamento è stato riadattato ed è diventato un distaccamento dell’assessorato regionale per l’Agricoltura, nelle scuole si sono spesi e si stanno spendendo soldi per manutentarle e renderle sicure, il sentiero naturalistico “nel vecchio scaro” tra mille difficoltà è stato realizzato, così come tra mille difficoltà sarà presto realizzata la strada d’accesso al porto, la via Mazzini, ecc… Ma noi di cosa parliamo, quello è pronto a fargli le scarpe, quello è insoddisfatto, quello si lamenta….
Nessuno dice che questa è una delle pochissime amministrazioni che è riuscita a trovare gli equilibri di bilancio, in questo periodo di crisi, e a mantenere il “patto di stabilità” con mille sacrifici, che significa avere i conti a posto e poter aspirare ad ottenere la premialità, ovvero ulteriori fondi che si danno come premio alle amministrazioni virtuose, che potremmo spendere per migliorare i servizi e le nostre strutture.
E via facendo.
Si perché molte sono le cose fatte e sarebbe l’ora di farlo sapere a tutti. Perché non si può apprezzare il lavoro di una amministrazione se il popolo non sa cosa hai fatto. Non sa a che punto è il Piano Regolatore e come si deve pianificare il nuovo territorio, non sa a che punto è il Piano per l’utilizzo delle spiagge (PUDM), non sa molte cose che auspico presto siano dette alla gente che attende i provvedimenti amministrativi.
In conclusione noi continueremo a lavorare alacremente, siamo determinati a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati con il nostro programma elettorale perché di lavoro ce ne è, e tanto. Questa è la nostra ambizione. Poi il “popolo”giudicherà i risultati.
Prima di salutare avrei bisogno di un consiglio perché sono un po’ confuso sul da farsi: devo acquistare armi, carte, una squadra di calcio, Mediaset, il Principe, o che cosa? Urca quanto abbondanza!!!! Mi chiedo se questo è quanto scrivete, chissà cosa siete capaci di dire in conversazione….!
Consapevole che non cambierete strategia e che le mie parole saranno artatamente interpretate, con comprensione, vi porgo cordiali saluti.
Benedetto Lo Piccolo



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