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	<title>AltraBalestrate.it &#187; Gianni Matranga</title>
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		<title>Prima che venga il Gabibbo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianni Matranga]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gianni Matranga
Desidero attirare l&#8217;attenzione di qualcuno che distrattamente si è, spero temporaneamente, estraniato alle sorti del nostro porto segnalandogli che invece a quelli più attenti non è sfuggito che sono passati ben sei mesi da quando la società Marina di Balestrate Navigando si è aggiudicata la gestione ventennale del porto senza che nel frattempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Gianni Matranga</strong></em></p>
<p>Desidero attirare l&#8217;attenzione di qualcuno che distrattamente si è, spero temporaneamente, estraniato alle sorti del nostro porto segnalandogli che invece a quelli più attenti non è sfuggito che sono passati ben sei mesi da quando la società Marina di Balestrate Navigando si è aggiudicata la gestione ventennale del porto senza che nel frattempo si siano manifestati iniziative correlate alla sua apertura anche provvisoria. <span id="more-535"></span>Infatti, a parte la sterile partecipazione ad un convegno ampiamente pubblicizzato, i diretti interessati, per quanto è a nostra conoscenza, non si sono fatti più vivi.<br />
Che sarà successo mai ? Ci sono intoppi ?<br />
Forse il nostro sindaco, che ritengo persona informata dei fatti, sempre piuttosto parsimonioso nelle sue comunicazioni alla comunità, se solo lo volesse (ma lo vorrà?) potrebbe illuminarci e chiarire se sono vere le voci piuttosto insistenti relative al fatto che la società si rifiuta di prendere in consegna il porto a causa di alcune inadempienze regionali e comunali quali ad esempio: il mancato rispetto del dragaggio dei fondali che impediscono il pieno utilizzo dello specchio acqueo ed il mancato convogliamento delle acque piovane che precipitando dall&#8217;alto del promontorio della conchiglia, a seguire con altri punti di sbocco, allagano e danneggiano gran parte del piazzale sottostante. Sara vero? Ci sono altre motivazioni a noi sconosciute? Forse la mancanza di capitali per realizzare le infrastrutture di corredo al porto? O si aspetta per caso di attingere cospicui finanziamenti previsti da qualche legge impantanata nelle solite pastoie e di palazzo?<br />
E come mai nonostante la Regione Sicilia abbia autorizzato la Capitaneria di Porto a rilasciare il permesso di anticipata occupazione la società non si preoccupa di perfezionare questo atto che le permetterebbe, quanto meno,  la collocazione di un paio di pontili  per la gestione estiva e provvisoria?<br />
In questo mondo si salvaguarderebbe l&#8217;integrità del porto, abbandonato più che a mai alla mercè di vandali ed  abusivi e si darebbe l&#8217;opportunità ad almeno un centinaio di diportisti di ormeggiare a Balestrate con possibili ritorni occupazionali e produttivi.<br />
Se il sindaco, gli esercenti interessati, la comunità tutta del territorio balestratese ritengono, a buona ragione, che l&#8217;apertura del porto  darà impulsi allo sviluppo socio-economico-turistico del paese perchè non si impegnano, anche attraverso un apposito comitato d&#8217;opinione, a sollecitare soluzioni appropriate? Che fine ha fatto quel movimento di  “volontà popolare” che ha “costretto” il sindaco a desistere dal presentare l&#8217;ulteriore ricorso avverso l’inqualificabile decisione degli organi regionali preposti  di affidare il porto ala predetta società?<br />
Perchè non si lamentano  ora ? Perchè assistere inermi all&#8217;ennesimo congelamento di un innegabile beneficio che potrebbe fare decollare finalmente il paese?<br />
Ai possibili e destinatari di questa lettera, che sono tanti e tutti diversamente interessati: al sindaco, agli imprenditori, ai notabili benpensanti, ai politici, agli assessori, ai consiglieri comunali,  agli opinionisti di piazza, di salotto e di salone da barba ed ai balestratesi veri dico con fermezza che il porto è un bene comune che ci è stato espropriato con decisione assurda e direi quasi illegittima e comunque discutibile sul piano giuridico. Se vogliamo che torni ad essere una delle maggiori risorse del territorio sollecitiamo chi per istituzione ci rappresenta, chi ritiene di rivendicare diritti sui nostri doveri di cittadini  e obblighiamoli ad adoperarsi perchè risolvano questo problema e ci diano almeno il conforto di vedere il porto operativo. Non lasciamo che questo porto diventi l’ennesimo prova di un’ opera Inutile ed obsoleta e soprattutto non lasciamo che un “gabibbo” qualsiasi inviato da “striscia la notizia” venga a smascherare questa ennesima farsa denunciando la nostra indolenza e facendoci passare quale zimbello nazionale.<br />
Sarebbe un affronto imperdonabile e qualcuno sin d’ora dovrebbe cominciare a preoccuparsi. </p>
<p>Gianni Matranga </p>
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		<title>Il porto, comunque, ai balestratesi?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianni Matranga]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni Matranga
Finalmente, dopo anni di controversie politico-legali, sembrerebbe, a quanto mi è sembrato di capire, che l&#8217;ATI Villa Igea-Motomar-Italia Navigando, si sarebbe aggiudicata il bando per la gestione ventennale del porto turistico di Balestrate. Ora, a costo di scandalizzare qualcuno, debbo ritenere, visto come sono andate le cose, che tale verdetto appariva scontato fin dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img weidth="200" height="100" src="http://www.altrabalestrate.it/foto/portopic.jpeg" alt="porto" /><strong>Gianni Matranga</strong><br />
Finalmente, dopo anni di controversie politico-legali, sembrerebbe, a quanto mi è sembrato di capire, che l&#8217;ATI Villa Igea-Motomar-Italia Navigando, si sarebbe aggiudicata il bando per la gestione ventennale del porto turistico di Balestrate. Ora, a costo di scandalizzare qualcuno, debbo ritenere, visto come sono andate le cose, che tale verdetto appariva scontato fin dalla  prima lettura dell&#8217;elenco delle società <span id="more-46"></span><br />
partecipanti, ancorché sembrava, e lo rimarco con cognizione di causa, che la società mista del Comune con l&#8217;Ustica Lines avesse migliori possibilità di farcela. Ma tant&#8217;è, i fatti sono quelli che contano. Quindi niente può essere più recriminato ne tanto meno giova rivangare per portare alla luce i se ed i ma a cui gli stessi fatti si  richiamano. Sarebbe oltremodo penoso addossare responsabilità e leggerezza di comportamento a chi, a ragione, avrebbe dovuto vigilare meglio sull&#8217;intera operazione. Però, ora,  ritengo mi sia permesso di fare appello alla stessa riservatezza e discrezionalità che mi ha imposto il comprensibile silenzio di questi anni,  per fare alcune considerazioni sul futuro che il Comune, ovvero la comunità, potrebbe avere nell&#8217;ambito di questa gestione.</p>
<p>Si dice che il Sindaco Palazzolo, nel chiedere al socio di maggioranza di astenersi dal fare ulteriori ricorsi avverso il verdetto finale, abbia rappresentato al Comandante Morace il malumore generale creatosi in paese ( volontà popolare)  a causa della mancata apertura del porto. Se tale motivazione risponde a verità, bene ha fatto il sindaco a richiedere l&#8217;astensione e la liquidazione della società. Hai visto mai che il malumore della gente ed il disagio di alcuni operatori meramente interessati potevano trasformarsi in contrapposizione politica; visto il momento politicamente delicato della maggioranza non era il caso di tirare ancora la corda.</p>
<p>Quindi il Il Comune, la comunità, ovvero il sindaco in prima persona, dopo avere tagliato i ponti con il vecchio partner dovrebbe ora preoccuparsi, se nel frattempo non lo avesse ancora fatto,  di interloquire con chi per i prossimi venti anni avrà in mano le sorti del porto turistico.</p>
<p>A mio giudizio ci sono alcune valide argomentazioni che, senza avere il tono del suggerimento, vorrei esternare, quanto meno per informarne l&#8217;opinione pubblica affinché ognuno tragga le proprie considerazioni.</p>
<p>Cito a memoria il bando di gara: al punto 3 delle condizioni poste ai soggetti partecipanti si richiede il programma che la società vincitrice del bando intende realizzare per lo sviluppo turistico del territorio in relazione alla gestione del porto.</p>
<p>Nella certezza che l&#8217;ATI in questione abbia coscienziosamente presentato il predetto programma<br />
ritengo che tale condizione, ancorché avallata dalla crescente “volontà popolare”, sia sufficientemente valida per consentire al Comune di proporsi quale valido partner e collaboratore mettendo a disposizione le proprie risorse tecnico operative nonché i vari strumenti urbanistici e territoriali per agevolare nella sua opera di sviluppo turistico la società vincente.</p>
<p>Se è andata persa l&#8217;occasione di partecipare direttamente alla gestione del porto, ora non si deve rinunciare in maniera aprioristica alla possibilità di parteciparvi, a buon ragione ed a beneficio della comunità. Se si dovesse perdere anche questa ultima e vantaggiosa opportunità sarebbe veramente imperdonabile.</p>
<p>Il porto, anche se di proprietà della Regione, resta comunque nel territorio di Balestrate ed appare quanto mai legittimo sperare che chi sarà chiamato a gestirlo dovrebbe (dovrà)  avvalersi delle risorse sociali che  da tempo aspettano di essere coinvolti.<br />
E&#8217; quindi auspicabile un intervento del sindaco in tale senso ?  Potranno i balestratesi sperare di avere affidato un piccolo e marginale ruolo nell&#8217;ambito della gestione del porto e conseguente sviluppo del territorio? Io credo di si.</p>
<p><strong>Gianni Matranga</strong></p>
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