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	<title>AltraBalestrate.it &#187; Friederick Wöhler</title>
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		<title>Tonino Napoleone consegna le armi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 09:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[Friederick Wöhler Si fanno sempre più insistenti le notizie che il sindaco Tonino Napoleone si stia consegnando definitivamente a chi aveva rinnegato nemmeno un anno fa! Si signori, udite udite, sembra che il sindaco sia ad un passo da un passaggio politico dall’ormai quasi inesistente onorevole Francesco Scoma al gruppo politico di Gianfranco Miccichè e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Si fanno sempre più insistenti le notizie che il sindaco Tonino Napoleone si stia consegnando definitivamente a chi aveva rinnegato nemmeno un anno fa! Si signori, udite udite, sembra che il sindaco sia ad un passo da un passaggio politico dall’ormai quasi <span id="more-572"></span>inesistente onorevole Francesco Scoma al gruppo politico di Gianfranco Miccichè e precisamente con l’onorevole Franco Mineo che per riferimento ha, a Balestrate, e in tutto il circondario, Benedetto Lo Piccolo. Si, proprio così, Sir Benny. Ormai da tempo ci sono contatti portati avanti da diversi diplomatici sansali, con diversi tentativi andati a vuoto.<br />
Ma sir Benny, dopo essere stato messo alla porta perché il suo essere troppo attivo e concreto (lui aveva fino ad allora, fatto arrivare tutti i finanziamenti dalla Regione) faceva “ombra” al sindaco al quale rubava la scena, adesso pretende che il sindaco si metta definitivamente sotto la sua “ombra”. Insomma sir Benny pretende una dichiarazione di sottomissione al proprio gruppo politico per poi eventualmente ricominciare a discutere. La proposta ha fatto sorridere perché sembrava impossibile, ma come si dice in politica mai dire mai….<br />
Ma a me è venuto un dubbio, come mai Tonino Napoleone si arrende fino a questo punto? Ma è consapevole, così, della sua fine politica, e che lo esilieranno a Sant&#8217;Elena? Ma ancora di più, cosa dirà a quei pochi elettori, che ormai lo seguono (è risaputo che pure parenti  molto prossimi votino per altri partiti o persone, tipo per Briganò-MPA), che tra poco passerà con quello che fino a pochi mesi fa aveva dichiarato essere il suo acerrimo nemico, il male assoluto? Come mai sta arrivando a questo?<br />
Una prima ragione bisogna trovarla nel fallimento della nuova maggioranza che è naufragata manco dopo 3 mesi e che ormai trascina il sindaco verso una lenta agonia. Eppure, per questa nuova maggioranza, aveva consapevolmente, oltre a eliminare i suoi avversari, pure tradito il patto con gli elettori, cambiando in corsa il suo programma amministrativo per il quale era stato votato ed eletto, non facendo, però, i conti con gli appetiti e l’arrivismo dei “nuovi” assessori e dei “nuovi” consiglieri comunali.<br />
Seconda ragione non si aspettava la spietata opposizione delle truppe di Totò Milazzo e di Benedetto Lo Piccolo che presentandosi ad ogni battaglia organizzati e compatti, piano piano, colpo dopo colpo, lo hanno completamente demolito, distrutto. Allora, lasciato solo e in balia degli eventi, ha cercato di corteggiare Milazzo, ma non c’è riuscito, poi Bacarella ma non c’è riuscito, alla fine Lo Piccolo ma non è riuscito a convincerli. Ha solo ottenuto qualche piccolo favore in consiglio ma senza risultati. E così facendo, i problemi sono sempre di più aumentati e, anche per il disinteresse e la delusione dei suoi assessori e consiglieri, non è riuscito più a farne una buona, tanto che lo sfascio è alle porte e si è appena cominciato a vedere con l’aumento delle tasse per la &#8220;Munnizza&#8221;!<br />
Ma il fallimento non si può appioppare solo al sindaco, ma anche a chi lo ha lasciato fare. Mi riferisco a Salvatore Ferrara che prima ha fatto grandi annunci di cambiamento ma a cui non è seguito nulla di buono, anzi tutto è peggiorato. Insomma solo parole. Ancora più grande il fallimento del consigliere Nino Palazzolo che ha addirittura tradito il gruppo di Milazzo pur di dare forza alla nuova maggioranza, pronto ad uscire se le cose non fossero andate bene,  ma che non ha spiegato mai cosa doveva andare bene, quali obiettivi persegue. Insomma solo parole. Poi ci sono le 3 &#8220;giovani marmotte&#8221; guidati dall’assessore Paolo Valenti e dal sempre più evanescente Vito Rizzo, che dovevano portare una ventata di freschezza, hanno imposto al sindaco un nuovo programma che si è tradotto alla fine con l&#8217;imposizione politica volta alla realizzazione del parco giochi, in tempi in cui la casse comunali sono al verde. Insomma, anche per loro, solo parole. Ma pare che siano pronti ad abbandonare la nave, ormai alla deriva, dopo che gli hanno rotto il timone&#8230;<br />
Ma, anche se tutto va male, se la sua maggioranza è alla frutta, perché Tonino Napoleone a due anni della prossima elezione, vuole passare addirittura alla corte di Sir Benny? Perché, vuole approvati in consiglio alcuni provvedimenti (PRG e Piano Spiagge)?<br />
No. Non gli interessa!<br />
In politica, come in matematica, 1+1 fa due.<br />
In pratica Tonino Napoleone sta fingendo. Spera che con questo passaggio politico, potrà tra due anni ricomporre la vecchia compagine che lo ha visto eleggere a sindaco e per questo motivo è disposto pure a passare con Sir Benny che così facendo non potrà fare accordi con il gruppo di Totò Milazzo che essendosi drasticamente ridotto non avrebbe nessuna possibilità. Poi appena rieletto gli darà di nuovo il ben servito, come un anno fa!<br />
Ma sta facendo male i conti.<br />
Sicuramente Lo Piccolo, se Tonino Napoleone si dichiara con il suo gruppo, vince la guerra dimostrando la pochezza di questa amministrazione e della maggioranza che la regge. E poi? Sir Benny troncherà i rapporti con Milazzo e Bonaviri o si alleerà con loro la prossima volta?<br />
La mia impressione è che Sir Benny protenda per la seconda opzione. Primo perché Totò Milazzo e il gruppo dei suoi amici sembrano sempre più disponibili e si vede la sintonia. A questo si deve aggiungere il gruppo dell’ex sindaco Bonaviri che manifesta apprezzamento per le battaglie di Sir Benny.<br />
L’unico dubbio che rimane è che Sir Benny è poco malleabile, ha le idee chiare e non si farebbe guidare né da uno né dall’altro. Ed è proprio questa l&#8217;ultima speranza di Tonino Palazzolo. Spera che con questi contatti sia con Milazzo, sia con Lo Piccolo, sia con Bonaviri, possa far cambiare strategia agli altri facendo leva sui dubbi che si ingenerano nella mente dei vari attori che cominciano a guardarsi con diffidenza.<br />
Ma questo trucco è vecchio quanto la politica e gli altri lo sanno e quindi stanno a guardare più i fatti che le apparenze.<br />
E poi, Tonino Palazzolo e i suoi consiglieri (se ne ha mai avuto), non hanno ancora capito che quel che conta è l’opinione ormai diffusa che gli elettori/cittadini si sono già fatti. Per loro Tonino Palazzolo rimarrà una delusione cocente, quel giovane che voleva rivoluzionare tutto, ma che si è dimostrato inadeguato, incapace di risolvere i problemi, incapace di dare prospettive ai balestratesi.<br />
I balestratesi non hanno più la memoria corta come una volta, e anche se si sta riservando alcune cose da fare per fine mandato, i balestratesi hanno silenziosamente deciso e tra due anni lo spediranno a Sant’Elena. Ops… a casa!</p>
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		<title>Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 12:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler Si cari balestratesi, mentre al Palazzo il novello imperatore Lucio Domizio Enobarbo discute con quello che rimane della sua armata Brancaleone, masnada di avventurieri e di arroganti esordienti senza pudore, Balestrate brucia, Balestrate vive nell&#8217;abbandono&#8230; Come il suo presidente del consiglio, monarca assoluto della Democrazia italiana, sta vivendo la sua decadenza continuando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Si cari balestratesi, mentre al Palazzo il novello imperatore Lucio Domizio Enobarbo discute con quello che rimane della sua armata Brancaleone, masnada di avventurieri e di arroganti esordienti senza pudore, Balestrate brucia, Balestrate vive nell&#8217;abbandono&#8230;<span id="more-540"></span><br />
Come il suo presidente del consiglio, monarca assoluto della Democrazia italiana, sta vivendo la sua decadenza continuando a dare il tormento facendo vivere il paese nella confusione totale!<br />
Qualche esempio lampante?<br />
La mattina chi si alza per andare a lavorare deve portare con sé la lampadina tascabile per camminare per strada&#8230;.<br />
La sera le luci si accendono alle 20.15 e il paese sta al buio per più di un quarto d&#8217;ora&#8230;..<br />
E sembra che niente si possa fare perché il Sindaco ha sottoscritto un contratto senza leggerlo e quindi la società si può permettere di far rimanere al buio il paese tanto&#8230;!!!<br />
Vi basta come esempio dell&#8217;abbandono che subiamo&#8230;<br />
Un esempio sulla confusione?<br />
Si sta montando un Parco giochi nell&#8217;atrio della scuola Aldo Moro, parco giochi che ci costerà 150.000 euro tra acquisto materiali e cantiere di lavoro, e tutti sono insoddisfatti, tutti si lamentano! Si lamentano per primi i genitori che dicono: tutti questi soldi per questi pochi giochi? Si lamentano i commercianti perché tolto il parcheggio si chiedono: dove andranno a parcheggiare le persone in estate?<br />
Quale sarà il risultato? Di nuovo la confusione e il caos che regnava in questo tratto del corso&#8230;<br />
Sembra sicuro che anche Salvatore Ferrara abbia preso le distanze dal sindaco e presto lo abbandonerà al suo destino come anche altri consiglieri sono pronti a lasciare, stanchi delle voglie bizzarre del giovane trio Qui, Quo, Qua e sempre più sensibili alle sirene dell&#8217;opposizione!<br />
Cosa ci rimane da fare? Non piangere&#8230; ma pregare, pregare e sperare che finisca presto questa agonia e che si volti pagina, perché comunque andrà sarà meglio che subire l&#8217;ignominia a cui questi sventurati e disadorni amministratori ci stanno obbligando.</p>
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		<title>L&#8217;ultimo azzardo del sindaco</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 15:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler Che l’Italia sia diventata il paese di giocatori d’azzardo è ormai noto a tutti. Tutti giocano a casa su internet, si collegano e fanno partite online con i giocatori di tutto il mondo. Per non parlare di tutti coloro che rimangono ore e ore davanti a quelle infernali macchinette mangiasoldi che ormai, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Che l’Italia sia diventata il paese di giocatori d’azzardo è ormai noto a tutti. Tutti giocano a casa su internet, si collegano e fanno partite online con i giocatori di tutto il mondo. Per non parlare di tutti coloro che rimangono ore e ore davanti a quelle infernali macchinette mangiasoldi che ormai, anche queste, si trovano in ogni negozio, ci manca di vederle dal salumiere, in farmacia e negli ambulatori medici.<span id="more-511"></span> Tutti, insomma ormai giocano e sono contenti di questa dipendenza che spesso li lascia senza quei pochi soldi che hanno guadagnato. Certo  c’è chi scommette poco e c’è chi invece azzarda, ma ognuno è libero di decidere di cosa farne dei propri soldi.<br />
Ma chi azzarda giocandosi non i suoi soldi ma le risorse economiche e finanziarie del nostro paese non può essere così tranquillo, deve dare conto e ragione a tutti. E ti indigni quando vedi sperperare i soldi, perché di soldi ne ha spesi in questi tre anni, e ti chiedi ma cosa è rimasto?<br />
Da buon giocatore di Texas Hold’em, (Hold’em=letteralmente tienile, riferito alle fiches o gettoni o chips) Tonino Palazzolo, ha sempre azzardato, fin dalla sua prima candidatura, infatti dopo la sonora batosta, ha rigiocato e la seconda volta gli è andata bene!<br />
Nei primi anni ha giocato con un limite fisso (fixed limit) sperperando quei pochi soldi che poteva giocare. Il “limit game” è un tipo di gioco che richiede una minor abilità psicologica (per via dei piatti ridotti, dei rilanci bloccati, quasi totale assenza di bluff ecc.) ma richiede altresì una attenta valutazione matematica degli eventi.<br />
Oggi, invece, comincia a giocare senza limiti (no limit), non solo appesantendo le casse comunali con un mutuo da 500 mila euro (un miliardo delle vecchie lire) per sistemare il campo sportivo (cosa pregevole ma non può essere il campo sportivo la priorità di questo paese), ma pare che in molti non gradiscono questo tipo di gioco senza limiti e che i mal di pancia, nel silenzio o palesemente, aumentino e pare che qualcuno cominci ad avere incontrollati rigurgiti.<br />
Il sindaco, come già avevo detto, lo sa e allora sta cominciando a giocare sui tavoli della politica dove i giocatori però sono diversi. Dopo tre anni di amministrazione Tonino Palazzolo è ai minimi storici di popolarità (come il suo capo-popolo Berlusconi). Sa che è stato una delusione agli occhi dei suoi elettori e che poco ha prodotto di suo (il paese è sporco, pieno di immondizia sparsa per le strade, con le spiagge ancora abbandonate, con le strade piene di buche, ecc…, insomma non c’è in paese né ordine, né pulizia, né decoro!). Ma nonostante lo sfascio totale intende da sindaco uscente riproporsi (non so se è coraggio o incoscienza)!!! Allora che fare?<br />
La prima mossa, azzardata ma azzeccata, è l’apertura del dialogo bussando (Check=Controllo)  alle opposizioni (oltre che con Totò Milazzo, si è incontrato pure con Benedetto Lo Piccolo e sembra che abbia incontrato pure l’on. Mineo  &#8211; PdL Sicilia di Miccichè, riferimento di Lo Piccolo); fa sì che tutti possano dubitare di tutti ed ha solo l’intento di far capire ai suoi attuali alleati che devono stare buoni perché nessuno è indispensabile; gli ha dato il contentino e tutti i problemi sono rientrati, con il rientro nell’ovile in consiglio si approverà il bilancio approvato dalla sua giunta.<br />
Almeno questa partita l’ha ormai vinta.<br />
Ma la domanda principale è questa: cosa hanno da guadagnare Milazzo e Lo Piccolo da un accordo con il sindaco e Lasciare (Fold= Ritirarsi) la mano? Bluffano o davvero vogliono aprire un credito al sindaco? Il sindaco spera che Milazzo e Lo Piccolo si marchino a distanza, anzi vuole che si marchino ad uomo. Sa che hanno cominciato a parlare e, vista la sua caduta libera, se dovessero stringere un’alleanza tra loro metterebbero qualunque coalizione in minoranza e alle prossime elezioni non avrebbe nessuna speranza.<br />
Allora, rilancia (Raise=Alzo), la seconda mossa azzardata è dividere i due, tenerli separati. Parla con i loro amici sperando di accattivarsi le simpatie e fa leva sulle necessità dei singoli uomini. Per questo è pronto ad offrire all’uno o all’altro tutto ciò che vogliono l’importante è che lui venga riconfermato. Ma così facendo perderà molti dei suoi attuali alleati e i conti non tornano lo stesso.<br />
Infatti se tiene in pugno il gruppo Vitale-De Amicis-Spica, grazie all’accordo con gli assessori Valenti-Rizzo, dovrà fare i conti, prima o poi, con il suo capogruppo Salvatore Ferrara che in questi anni ha accumulato molte fiches, infatti ha tolto al sindaco una serie di amici che hanno abbandonato  Tonino&#038;brothers e da diverso tempo fa incontri più o meno segreti per preparare l’alternativa al sindaco.<br />
Insomma gli ingredienti per il prossimo Balestrate Poker tour ci sono tutti.<br />
Tonino andrà avanti, è sicuro di essere un bravo giocatore, che ha fatto bene per il paese e allora farà la sua puntata all-in (puntando tutto). A quel punto chi lo seguirà?<br />
I suoi elettori si sono già espressi: “nun mi scantu ‘nca me figghiu jucau e persi, ma mi scantu ca si voli arripigghiare”!!!<br />
Un consiglio sindaco: non giocare d’azzardo… si perde sempre! </p>
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		<title>Sono solo io che mi indigno?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler Cari signori: mentre per le strade del paese vanno diventando sempre più delle trazzere, mentre i muretti del lungomare ovest diventano le palestre per i fachiri sicciaroti, mentre nel lungomare sotto la stazione per andare in spiaggia si potrà direttamente saltare dalla strada per andare in spiaggia mentre i cassonetti dell&#8217;immondizia sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Cari signori:<br />
mentre per le strade del paese vanno diventando sempre più delle trazzere,<br />
mentre i muretti del lungomare ovest diventano le palestre per i fachiri sicciaroti,<span id="more-489"></span><br />
mentre nel lungomare sotto la stazione per andare in spiaggia si potrà direttamente saltare dalla strada per andare in spiaggia<br />
mentre i cassonetti dell&#8217;immondizia sono stati messi in bella vista (e in piena curva) nelle strade per i lungomari così i nostri turisti possono farsi la foto ricordo,<br />
mentre&#8230;. chi ne ha più ne metta!!!<br />
Udite, udite, quest&#8217;anno il sindaco Tonino Palazzolo ha proposto un bel mutuo di 500.000,00 euro per fare il manto in erba sintetica del campo sportivo!<br />
Ma è vero?<br />
Ma si può fare politica solo per contentare qualche consigliere e il suo fido scudiero?<br />
Ma questi soldi non si possono spendere per rifare i lungomare che sono pericolosissimi e ormai indecenti?<br />
Ma questi soldi non si possono spendere per rifare le strade che sono tutte sfasciate?<br />
Cosa diranno i vari albergatori, ristoratori, commercianti, mediatori di immobili, artigiani, ecc&#8230;, ai turisti: &#8220;Cari signori ecco le nostre bellezze!&#8221;?<br />
Ma, mi chiedo, sono solo io che mi indigno?</p>
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		<title>La guerra del bilancio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wöhler Tra qualche giorno approderà in Consiglio il bilancio con entrate e spese per il 2010. Il sindaco Tonino Palazzolo ha già fatto approvare il bilancio dalla giunta a metà febbraio ma diverse voci di corridoio confermano che non aveva il gradimento di molti consiglieri comunali e che è in corso una guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wöhler</strong></em></p>
<p>Tra qualche giorno approderà in Consiglio il bilancio con entrate e spese per il 2010.<br />
Il sindaco Tonino Palazzolo ha già fatto approvare il bilancio dalla giunta a metà febbraio ma diverse voci di corridoio confermano che non aveva il gradimento di molti consiglieri comunali e che è in corso una guerra tra diversi consiglieri comunali e il sindaco. In questo momento, infatti, molti sono i confronti con diversi consiglieri scontenti per il comportamento del sindaco, ma dal suo staff assicurano che tutto è sotto controllo, deve dare solo qualche contentino subito e qualche altra cosa dopo. Tutto liscio insomma.<span id="more-484"></span><br />
La mossa del sindaco, di coinvolgere solo gli assessori e non i vari gruppi consiliari inserendo nel bilancio solo le cose che andavano bene a lui, è astuta e intelligente perché costringerà i consiglieri al confronto su piccole cose facendo passare quest&#8217;ultimi come dei pusillanimi, dei mendicanti alla ricerca del contentino. Non solo, ma facendo girare la voce che ha aperto un dialogo sia con il gruppo di Milazzo e sia con il gruppo di Lo Piccolo, fa loro temere che potrebbero benissimo essere sostituiti o da uno o dall&#8217;altro. Insomma <em>&#8220;o ti manci sta minestra e ti ieccu da finestra&#8221;!</em><br />
Ma le caramelline non basteranno stavolta ai consiglieri. Sanno che il sindaco, da buon giocatore di poker, sta bluffando. E sanno pure che ormai ha poca credibilità tra la gente.<br />
I tre moschettieri Giudo-Portos, Gabriella-Athos, e Alfonso-Aramis guidati dall&#8217;intraprendente guascone Vito-D&#8217;Artagnan (che difende l&#8217;amministrazione in pubblico per poi in privato &#8220;appizzari u cuteddu&#8221;) a sua volta guidato dal veterano ex democristiano Paolo Valenti, dopo averlo costretto a mettere i soldi per il Parco giochi (tutta l&#8217;attrezzatura è stata acquistata, quando sarà montata? nel 2011?), devono salvare la faccia relativamente all&#8217;acquisizione della stazione ferroviaria e del parcheggio antistante. Vorrà e potrà il sindaco accontentarli? Il sindaco e il vice sindaco sono contrari perché la proposta è stata fatta dall&#8217;opposizione, mentre i consiglieri-moschettieri hanno votato la mozione e non possono rimangiarsela. In molti dicono che vinceranno, il sindaco e il vicesindaco Provenzano che li tengono in pugno, altri invece dicono che faranno in modo di trovare una soluzione dove apparentemente li fanno contenti ma di fatto poi non si avvieranno le pratiche per acquisire la stazione. Insomma il sindaco e il vicesindaco non possono accettare e fare vincere quel Benedetto Lo Piccolo e quel Totò Milazzo che sono all&#8217;opposizione. Quindi alla fine non se ne farà niente&#8230;. (però se la politica è questa&#8230;).<br />
Ma la vera offensiva sarà fatta da Salvatore Ferrara ormai stanco di essere preso per i fondelli dal sindaco. Si perché aveva chiesto una nuova organizzazione del personale&#8230; il sindaco ha giocato le carte bluffando e tutto è rimasto come prima! Ferrara aveva chiesto di portare all&#8217;approvazione il piano spiagge&#8230; il sindaco ha giocato le carte, di nuovo, bluffando, ha perso tanto tempo che il comune è stato commissariato e adesso chissà quando sarà approvato! Ha chiesto di portare il Piano Regolatore&#8230; il sindaco ha giocato le carte e ancora può cantare&#8230; Insomma Ferrara si è assunto degli impegni in pubblico, davanti alle TV locali, in consiglio comunale&#8230; ma siamo arrivati a marzo ed è destinato a fare l&#8217;ennesima &#8220;malafiura&#8221;. Ma se dovesse scegliere di fare guerra, i bookmaker locali lo danno per sconfitto. Infatti nessuno lo seguirebbe in queste battaglie! Ma la domanda è un&#8217;altra: può sopportare Salvatore Ferrara di essere ingannato dal suo sindaco, rimanere al suo servizio e bruciarsi le chances per candidarsi domani?<br />
Gli altri consiglieri comunali non sono un pensiero per il sindaco. Palazzolo sà che sono solo delle pedine. Lì si che con le caramelline o con un osso si sarà tolto il pensiero!!!<br />
Allora tutto tranquillo&#8230; è solo calma apparente!!!</p>
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		<title>Cambiare tutto per non cambiare niente!</title>
		<link>http://www.altrabalestrate.it/blog/index.php/cambiare-tutto-per-non-cambiare-niente/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wohler Ormai amministrare a Balestrate significa giocare a carta vince e carta perde! Significa trastullarsi su ipotesi fantasiose di cambiamento, di innovazione per poi correre subito ai ripari se qualcuno non è d’accordo. L’ultima, l’ennesima ritirata, e di corsa, l’ha fatta l’ormai cotto sindaco Tonino Palazzolo sulla nuova organizzazione del personale. A dicembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wohler</strong></em></p>
<p>Ormai amministrare a Balestrate significa giocare a carta vince e carta perde! Significa trastullarsi su ipotesi fantasiose di cambiamento, di innovazione per poi correre subito ai ripari se qualcuno non è d’accordo.<span id="more-474"></span><br />
L’ultima, l’ennesima ritirata, e di corsa, l’ha fatta l’ormai cotto sindaco Tonino Palazzolo sulla nuova organizzazione del personale.<br />
A dicembre annunciava con una delibera votata da tutta l’inconcludente giunta (compresi i vari “assessori vintage” che invece “dovrebbero” essere esperti… e meno male!) la nuova organizzazione delle direzioni. Ce n’era per tutti! Balestrate passava da 4 a 6 direzioni. Così da promuovere tutti quelli fedeli alla causa!<br />
Però, tutto si doveva fare senza costi aggiuntivi, che significava togliere dei soldi a certi dirigenti per distribuirli ad altri 3 “nuovi”. Iniziava così il toto scommesse sui nomi da promuovere. Chi sponsorizzato dal sindaco in proprio, chi dal sindaco per conto terzi, chi dal vicesindaco. E gli altri? Forse qualcuno si è accorto che rimaneva a bocca asciutta (Vitale-Spica-De Amicis)? E allora?<br />
Ma semplice! La segretaria risponde al sindaco dicendo che non è possibile fare altre direzioni senza costi aggiuntivi.<br />
Allora, il sindaco fa marcia indietro e giorno 26 gennaio ritorna alle 4 direzioni!!!<br />
Si cambia tutto per non cambiare niente!<br />
La cosa ormai non ci meraviglia più! Che questa sia la terra del Principe di Salina è da tutti risaputo, quindi nessuno farà caso all’ennesima corbelleria messa a punto da questa amministrazione!<br />
Ma adesso si aspettano le reazioni!<br />
Cosa farà Salvatore Ferrara che aveva puntato tutto sulla nuova organizzazione del personale e che lo aveva gridato ai quattro venti? Chiederà di nuovo scusa? Chiederà una verifica di governo? Si dimetterà da capogruppo? Non vi preoccupate nessuna di queste tre! Non farà nulla, anzi giurerà ancora fedeltà al suo sindaco e andrà avanti come se non fosse successo nulla seguendo il motto &#8220;l&#8217;amico tenitillu strittu u nemicu chiu strittu ancora&#8221;! Così come nulla ha fatto in passato!<br />
Cosa farà il consigliere Nino Palazzolo che ha detto che se entro febbraio non ci saranno dei cambiamenti potrebbe prendere le distanze dall’amministrazione o addirittura potrebbe dimettersi? Niente di queste due cose, non se ne andrà e manco si dimetterà, ma rimarrà lì nel suo buen retiro milanese-cubano a fumarsi un sigaro e rimarrà a guardare lo scempio totale!<br />
Gli altri cosa diranno? Niente! Il Presidente del Consiglio Salvia né tira, né conta! Il consigliere Ricupati non ha mai fatto niente, figuriamoci ora!!! Il consigliere Musso non ha mai contato niente, anche perché decide tutto Salvatore Provenzano, pensa se oggi è interessato a intervenire.<br />
Rimangono i tre Vitale-Spica-De Amicis ormai più vecchi che giovani, guidati da Vito Rizzo e Paolo Valenti, che chiedono ripetutamente, battendo i piedi, cose impossibili! Cosa faranno? Chiederanno conto e ragione? Nooo!!! Non gli interessa, tanto come dicono “a mala fiura a fa u sinnacu”! Ma allora ci chiediamo perché sono entrati in maggioranza? Solo per il parco giochi? E poi siamo così certi che il parco giochi è una necessità per Balestrate o è solo la voglia di dimostrare che quello che dicono loro si fa? Se è così potevano stare all’opposizione “ci facianu cchiù fiura!!!”<br />
E poi succede che vedi per strada Benedetto Lo Piccolo che va in polleria e si fa vedere per tutto il corso con il pollo in mano! Totò Milazzo che se la ride piazza piazza con i suoi amici! D&#8217;altronde chi più di lui può godere dello sfascio di questa amministrazione! E il sindaco cosa fa? Ci discute, con lui e  i suoi amici: in piazza, nei bar, a passeggio nelle macchine…<br />
Gli amici miei bene informati dicono che mi sbaglio. Ma vuoi vedere che Totò Milazzo è pronto a prendersi lo scalpo di Tonino Palazzolo e ancora una volta, dopo aver perso, è pronto, pur di eliminare qualche avversario, ad appoggiare in qualsiasi modo il sindaco?<br />
Sempre i miei amici, che pensano di essere bene informati, dicono che è fantapolitica, ma intanto a pensar male non si fa peccato!!!<br />
Cosa ci aspetterà? …Niente! Non vi preoccupate!  Non succederà un bel niente fino alla fine!<br />
Comunque vada cambierà tutto per non cambiare niente!</p>
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		<title>La fine di Tonino Napoleone</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[di Friederick Wohler Dopo la disastrosa Campagna d’autunno e le sconfitte di Lipsia e Waterloo, subite in consiglio, Tonino Napoleone si trovò a fronteggiare la coalizione, della quale facevano parte l&#8217;impero russo guidato dal vecchio generale Totò Kutuzof; la Prussia del teutonico biondino Hermann von Bonaviryen; la borbonica Austria di Mimmo de Benedicto von Metternich [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Friederick Wohler</strong></em><br />
Dopo la disastrosa Campagna d’autunno e le sconfitte di Lipsia e Waterloo, subite in consiglio, Tonino Napoleone si trovò a fronteggiare la coalizione, della quale facevano parte l&#8217;impero russo guidato dal vecchio generale Totò Kutuzof;<span id="more-436"></span> la Prussia del teutonico biondino Hermann von Bonaviryen; la borbonica Austria di Mimmo de Benedicto von Metternich padre del realismo politico, fautore di una politica dell&#8217;equilibrio, nonché vecchio maestro della tecnica e dello stile diplomatico, che dopo aver dato l’appoggio a Tonino Napoleone, compresa l’incapacità di quest’ultimo a governare, cominciava a guardare ad altre alleanze; l’Inghilterra di Sir Benny Wellesley, duca di Wellington, che, assieme alla Spagna di Uan Martín Guido Díez De Amicis, conosciuto con il suo nome di battaglia, El Empecinado (l&#8217;intrepido, perché non aveva remore ad allearsi con chiunque pur di vincere) e al Portogallo di Alfonso de Spicas, avevano lottato e vinto contro Tonino Napoleone nella prima guerra di indipendenza spagnola.</p>
<p>A questa nuova alleanza guardavano con attenzione Salvator Provenzan Fouché, ormai deluso dal suo Duce e Paul Evolà Talleyrand che assieme al principe polacco Salvator Ferrara Poniatowski, che erano ormai ben consci che l’era napoleonica era ormai alla fine e appena concluso il Congresso di Passarello sarebbero rimasti fuori dai giochi.</p>
<p>Insomma con poche mosse Tonino Napoleone era riuscito a mettersi tutti contro anche i piccoli statarelli chi gli stavano vicino. l&#8217;unica cosa su cui confidava era la incomunicabilità tra i vari imperi!</p>
<p>Ma vani erano stati tutti i tentativi di convincere la Russia e l’Austria. Tonino Napoleone tentò infatti di ristabilire il suo dominio sul Brandeburgo, grazie alle vittorie conseguite sulle forze russo-prussiane presso il porto, la ex cantina e il mare da pianificare.</p>
<p>Gli rimaneva di trattare con l’odiata Inghilterra, dopo che il Sir Benny aveva fermato i suoi attacchi e cominciato ad adottare un basso profilo. </p>
<p>Ne seguì un breve armistizio, dopo il quale gli Alleati si riunirono consapevoli che tra le truppe napoleoniche si annidava malcontento e rancore per il menefreghismo Palazzoliano soprattutto perché non difendeva i territori alleati e perché solo la Francia si era ingrassata, arricchendo il proprio bilancio comunale dei tesori e dei bottini defraudati nelle varie guerre.</p>
<p>Ma vi era una verità sotto gli occhi di tutti. La Balestrate europea era distrutta dalle campagne napoleoniche.</p>
<p>Una domanda frullava in testa dei vari imperi-gruppi politici. Quale alleanza per ricostruire l’europea Balestrate e chi guiderà l’alleanza dopo il congresso di Passarello?</p>
<p>Il Congresso di Vienna, pardon di Passarello, è stato spesso criticato dagli storici per il fatto di aver ignorato gli impulsi allo sviluppo liberale, tuttavia, alcuni storici sono arrivati ad ammirare gli statisti del Congresso, la cui opera impedì un&#8217;altra guerra generale europea per quasi cent&#8217;anni.</p>
<p>Se la storia aiuta a non commettere gli stessi errori&#8230;</p>
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		<title>Il pranzo è servito</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 14:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friederick Wöhler]]></category>

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		<description><![CDATA[Friederick Wöhler Abbiamo aspettato pazientemente fino ad oggi che il Tonino Palazzolo, attuale primo cittadino, ci illustrasse lo stato della sua coalizione e del suo programma. Ma dopo svariati annunci ancora oggi nessun comizio, nessun incontro, nessuna comunicazione alla cittadinanza. La paura del sindaco si capisce ed è comprensibile.I suoi alleati lo sostengono in consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Friederick Wöhler</em></strong><br />
Abbiamo aspettato pazientemente fino ad oggi che il Tonino Palazzolo, attuale primo cittadino, ci illustrasse lo stato della sua coalizione e del suo programma. Ma dopo svariati annunci ancora oggi nessun comizio, nessun incontro, nessuna comunicazione alla cittadinanza.<span id="more-156"></span><br />
La paura del sindaco si capisce ed è comprensibile.I suoi alleati lo sostengono in consiglio con i numeri perché pochissimi sono quelli che parlano. Ma poi appena escono dalla tana di via Roma si lasciano andare a tutte le considerazioni del caso. Chi lo accusa di essere incapace di prendere decisioni e poi mantenerle, chi lo accusa di non essere tenuto in considerazione per la divisione delle cose (e dei soldi), chi lo accusa di essere affezionato al microfono e di fare solo chiacchere, insomma tutti contro gli vanno al povero Tonino, che continua a rosolare e al conte di Ferrara-Rumford comincia a salire l’acquolina in bocca.<br />
Ma nessuno pensi che lui non lo sappia. Che non se ne sia accorto!<br />
Lo sa, eccome lo sa! Ma non farà nulla per modificare la situazione ormai andrà così avanti fino alla fine?<br />
Tra gli addetti ai lavori si parla di tentativi andati a vuoto sia con il gruppo di Benedetto Lo Piccolo, sia con il gruppo di Totò Milazzo che non lo vuole accanto manco per compagno di processione.<br />
Palazzolo si trova ad essere messo ad un angolo, controllato a vista, e con una maggioranza disomogenea che sicuramente non lo riproporrà più…<br />
Allora?<br />
I bene informati dicono che presto si libererà del conte, bravo cuoco e affezionato alla “cura” del porto, come già ha fatto con il suo primo contendente interno (Benedetto Lo Piccolo) e ha la giusta motivazione.<br />
Ma non gli verrà facile.<br />
Il vecchio conte è esperto e sta avviando da sé, con il fido barone von Evola, una campagna di informazione sul Piano regolatore anche se sembra che al convegno a metà mattinata molti se ne erano già andati e sono rimasti solo gli addetti ai lavori, essendo consapevole che il primo scontro si consumerà sul piano delle spiagge. Questo sarà il primo vero esame per capire quanto durerà la maggioranza.<br />
Milazzo e Lo Piccolo lo sanno bene e sono pronti a sedersi a tavola per gustarsi il piatto e non si accontenteranno solo dello stinco&#8230;<br />
Un altro problema serio Palazzolo ce l’ha con i giovani. De Amicis, Spica e Vitale vanno prendendo le distanze e non partecipano alle riunioni di maggioranza. Vorrebbero essere attori di primo ordine e mal sopportano, invece, di essere utili comprimari.<br />
In questo caso il sindaco fa affidamento, oltre che su suo fratello, sull’esperto cuoco vicesindaco il quale tesse rapporti, ipotizza scenari, tratta con gli altri. È proprio a lui che il Palazzolo, dopo che Provenzano gli ha giurato fedeltà, affida il pallino della politica e gli permette di dettare i tempi.<br />
Ma anche qui il sindaco sa che Provenzano rimarrà fino a quando la situazione gli conviene, dopo di chè …. Il pranzo è servito!<br />
ossequi,<br />
Friederick Wöhler</p>
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		<title>La Campagna di Russia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Friederick Wöhler Il novello Tonino Napoleone Bonaparte accecato da suo ego e mal consigliato dai sui fidi generali, aveva deciso di avviare la Campagna di Russia. Grazie a una serie di brillanti campagne militari e alleanze, aveva conquistato diversi Stati e governava larga parte della Balestrate tutta mare-bosco-spiagge, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Friederick Wöhler</em></strong></p>
<p>Il novello Tonino Napoleone Bonaparte accecato da suo ego e mal consigliato dai sui fidi generali, aveva deciso di avviare la Campagna di Russia. Grazie a una serie di brillanti campagne militari e alleanze, aveva conquistato diversi Stati e governava larga parte della Balestrate tutta mare-bosco-spiagge, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale nei paesi viciniori e arrivando a controllare numerosi Regni europei tramite i membri della sua &#8220;famiglia&#8221;.<span id="more-41"></span><br />
Ma l&#8217;uomo non è mai pago, e così decise di conquistare la Russia.<br />
L&#8217;improvvido novello Napoleone, sotto i consigli del novello ministro della polizia Salvator Provenzan Fouché e dal ministro delgi esteri Paul Evolà Talleyrand, si armò con tuta la sua potenza deciso di eliminare lo Zar Paolo I.<br />
Il novello Napoleone confidava nel contingente straniero della Grande Armée comandato dal principe polacco Salvator Ferrara Poniatowski che molto bene conosceva il terreno russo.<br />
Ma i russi comandati dal generale Totò Kutuzof decisero la tattica della ritirata piuttosto che scontrarsi contro il preponderante esercito napoleonico. Nella prima battaglia i russi, sconfitti, ripiegarono e Napoleone entrò a Balestrate una settimana dopo, nel pomeriggio dell&#8217;8 agosto 2009, convinto che Paolo I di Russia avrebbe negoziato la pace. Stabilitosi nel Cremlino in via Roma, il novello Napoleone non poteva immaginare che la città completamente vuota nascondesse in realtà un&#8217;insidia: nella notte Balestrate cominciò a bruciare, essendo state appiccate le fiamme da alcuni russi nascosti nelle case.<br />
Tonino Bonaparte, che aveva tentato a più riprese di venire a un accordo con Paolo I senza riuscire neanche a far ricevere i suoi messi, perdendo così tempo prezioso per la ritirata, vista la prossimità dell&#8217;inverno, si rese conto della necessità di ritirarsi.<br />
Diede perciò ordine di iniziare la ritirata, (e di far saltare il Cremlino che solo per una miracolosa pioggia fu salvato): vi era rimasto non più di trentacinque giorni.<br />
La Grande Armata francese soffrì gravi perdite nel corso della rovinosa ritirata; la spedizione era iniziata con circa 8 uomini (di cui poco meno della metà erano francesi) alla fine della campagna poco più di 1 uomo rimase nei ranghi.<br />
Tra il 25 e il 30 novembre, infatti, i resti dell&#8217;armata, distrutta prima dal caldo e poi dal freddo (il cosiddetto &#8220;generale Inverno&#8221;) vennero in gran parte annientati dai russi durante il passaggio della Beresina.<br />
Intanto, Napoleone era stato raggiunto dalla notizia che a Parigi il generale Vito Malet aveva diffuso la notizia della morte dell&#8217;imperatore e tentato un colpo di Stato. Angosciato delle notizie di tradimento (Talleyrand e Fouché stavano ormai tramando col nemico), Tonino Napoleone Bonaparte abbandonò precipitosamente la Russia dove iniziava a ricostruire un nuovo esercito di 4 uomini, in realtà giovanissimi e male addestrati.<br />
Le potenze europee, consce dell&#8217;atroce disfatta di Russia, sollevarono la testa e formarono una nuova coalizione.<br />
La prima a unirsi alla vittoriosa Russia fu la Bonaviriana Prussia del che, abbandonando l&#8217;alleanza con Napoleone, si schierò a fianco dell&#8217;Inghilterra di Sir Benny Wellesley, duca di Wellington già chiamato ai tempi Padre Pio. Era la sesta coalizione.<br />
Si preparava la battaglia di Lipsia.<br />
Ai lettori un&#8217;attenta analisi dei personaggi in cerca d&#8217;autore. La storia a volte si ripete cambiano i nomi ma le gesta rimangono&#8230;<br />
A buon intenditor poche parole!!!</p>
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