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	<title>AltraBalestrate.it &#187; Benedetto Lo Piccolo</title>
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		<title>La strada provinciale 17</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 14:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Benedetto Lo Piccolo
Finalmente dopo Pasqua cominceranno i lavori nella strada provinciale 17. Appena sarà sottoscritto il contratto (entro Pasqua) avverrà la consegna dei lavori alla “ I.C.E.S.” srl e quindi finalmente, questa arteria sarà messa in sicurezza.
Il progetto relativo alla strada provinciale 17 di Balestrate prevede interventi di “sistemazione della sovrastruttura stradale ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> di Benedetto Lo Piccolo</strong></em></p>
<p>Finalmente dopo Pasqua cominceranno i lavori nella strada provinciale 17. Appena sarà sottoscritto il contratto (entro Pasqua) avverrà la consegna dei lavori alla “ I.C.E.S.” srl e quindi finalmente, questa arteria sarà messa in sicurezza.<span id="more-518"></span><br />
Il progetto relativo alla strada provinciale 17 di Balestrate prevede interventi di “sistemazione della sovrastruttura stradale ed opere di corredo per un importo di 1 milione e 20 mila euro”. I lavori avranno una durata di 12 mesi e prevedono nel dettaglio l’installazione di una barriera di sicurezza, il rifacimento della pavimentazione stradale in gran parte del tracciato, l’installazione di segnaletica verticale ed orizzontale e di bande rumorose, l’installazione di lampioni solari all’incrocio con la strada provinciale 63 bis.<br />
Personalmente, ma credo che tutta la città debba essergli grata, ringrazio il Presidente Avanti, il quale durante la campagna elettorale si impegnò a risolvere i problemi di viabilità presenti nella SP 17 e nella intercomunale 22, per intenderci quella che collega Balestrate con Trappeto e il tratto che va dal cimitero fino al bosco. Ma speriamo che riesca a definire anche l’impegno sulla scuola alberghiera.<br />
Ho espresso l’auspicio che i lavori inizino da Balestrate, o in alternativa dal bivio con la SS 113 ed arrivare a Balestrate in autunno, al fine di evitare il caos nel traffico che si creerebbe in estate dall’autostrada fino a mare. Inoltre l’ing. Girolamo Schiera mi ha assicurato che riesaminerà il progetto con lo scopo di migliorare la sicurezza della viabilità stradale nel nostro comune, mediante interventi volti a limitare la velocità dei veicoli, ad aumentare l’attenzione dei conducenti e ad evidenziare gli attraversamenti pedonali più pericolosi. Sostanzialmente si dovrebbe prevedere la posa di catarifrangenti (occhi di gatto) ai margini della strada per evidenziare il tracciato di notte visto che non c’è illuminazione e, in corrispondenza di determinati attraversamenti pedonali, di dossi in gomma con segnalatori a LED.<br />
Ma ritengo sia tempo che anche noi cominciamo a fare la nostra parte. Oltre a questi lavori, a carico della Provincia Regionale di Palermo, il nostro comune dovrebbe pensare a fare degli interventi migliorativi nella zona di Piano Tresca.<br />
Attualmente oggi, nel Piano Triennale delle opere pubbliche non sono previsti progetti né di urbanizzazione primaria (reti stradali, elettriche, telefoniche, fognarie, del gas, acquedotto, verde attrezzato e parcheggi) in quanto indispensabili per la concreta fruizione degli immobili, né opere di urbanizzazione secondaria (attrezzature pubbliche di interesse collettivo, scuole materne e d&#8217;obbligo, sanitarie, di quartiere ecc) perché volte al miglioramento della vita sociale. Intanto i residenti in quelle contrade hanno cominciato a pagare le tasse al nostro comune.<br />
È tempo di cominciare a pensare seriamente a come pianificare gli interventi in queste contrade, evitando le strumentalizzazioni elettorali, ma da persone mature entrare nell’ottica che la pianificazione urbanistica delle nuove contrade comporterà un forte impulso nei settori economici che oggi sono in crisi, mi riferisco nello specifico all’edilizia e all’artigianato.<br />
Benedetto Lo Piccolo</p>
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		<title>IL PIANO CASE OCCASIONE DI SVILUPPO</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Benedetto Lo Piccolo
È noto a tutti da diverso tempo che vi è in discussione presso il Parlamento siciliano il provvedimento normativo denominato “Piano Case”. Ebbene giovedì 21 gennaio la commissione Territorio ha esitato la proposta di legge (vedi allegato) concordando anche gli emendamenti e presto si porterà in discussione per l’approvazione all’ARS.
Questa veloce premessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Benedetto Lo Piccolo</strong></em></p>
<p>È noto a tutti da diverso tempo che vi è in discussione presso il Parlamento siciliano il provvedimento normativo denominato “Piano Case”. Ebbene giovedì 21 gennaio la commissione Territorio ha esitato la proposta di legge <a href="http://www.altrabalestrate.it/Pianocasa.pdf" target=_blank>(vedi allegato)</a> concordando anche gli emendamenti e presto si porterà in discussione per l’approvazione all’ARS.<span id="more-457"></span><br />
Questa veloce premessa per introdurre un argomento molto importante sul piano dello sviluppo urbanistico, in quanto questa legge permetterà ai cittadini di ampliare gli edifici esistenti al 31 dicembre 2008 (specificato nell’articolo 2 della proposta di legge) o addirittura demolire e ricostruire gli edifici esistenti al 31 marzo 2003 (specificato nell’art. 3 della proposta di legge). Tale esigenza delle famiglie contribuirà ad attivare il sistema economico basato sull’edilizia, da noi molto sviluppato e attualmente in grande difficoltà per la crisi che ha colpito e colpisce il sistema economico mondiale.<br />
Dunque il Piano Case si è presenta come opportunità di sviluppo oltre che di soddisfacimento delle esigenze delle famiglie.<br />
Siccome ci distingue la voglia di essere concreti, ritengo sia opportuno cominciare ad avanzare delle proposte, se Balestrate non vuole farsi trovare impreparata ad affrontare questa grande opportunità. E su questo argomento anche altri gruppi consiliari sono perfettamente d’accordo.<br />
A mio avviso prima bisogna iniziare a fare una analisi della situazione attuale:<br />
1.	Le famiglie non sono riuscite in questi anni a risparmiare e sono in gravi difficoltà economiche. Manca un lavoro stabile e la maggior parte delle famiglie balestratesi è monoreddito.<br />
2.	Le imprese, per lo più quelle artigiane sono in grave crisi per mancanza di lavoro tenuto conto che le famiglie hanno poca liquidità e si limitano ad effettuare lavori solo di manutenzione urgente.<br />
3.	Balestrate ha ancora da affrontare la discussione per il Piano Regolatore (su questo punto, volendo essere propositivo, evito di fare polemiche), ma non può perdere l’occasione di un rilancio di questo settore economico e non può far perdere l’opportunità di poter costruire a chi può.<br />
La situazione non è delle più rosee ma con un po’ di buona volontà, se ci mettiamo ognuno la propria idea risolutiva possiamo fare un grande servigio alla nostra comunità.<br />
Io ritengo che sia risolutivo il coinvolgimento del sistema bancario con dei prodotti che permettano al cittadino di restituire le somme per esempio in 15 anni. Il comune può aiutare e dare sostegno all’iniziativa istituendo un capitolo per il finanziamento degli interessi attivi del mutuo grazie alle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione. In questa maniera le somme mensili che dovrebbe pagare ciascuno di noi diventa sopportabile.<br />
Facciamo un esempio.<br />
Un cittadino deve spendere 50.000,00 euro per realizzare i lavori: se deve fare un mutuo e deve restituirli in 5 anni dovrà restituire al mese 833 euro (e diventa impossibile per quasi tutte le famiglie); ma se li deve pagare in 15 anni, ovvero 180 mesi, il risultato sarebbe una rata mensile di 278 euro. A questa somma dovremmo aggiungere gli interessi che possono essere coperti tutti o in parte dal comune che prenderebbe i soldi da parte degli oneri di urbanizzazione pagati dal cittadino stesso.<br />
Ci guadagnerebbero tutti!!!<br />
Il cittadino e le famiglie perché non dovrebbero svenarsi per pagare il mutuo e realizzerebbero il proprio sogno!<br />
Immettere capitali liquidi nel settore, significa sviluppare lavoro per i carpentieri, muratori, prospettasti, elettricisti, idraulici, indoratori, falegnami, fabbri, ecc… e anche le famiglie di questi piccoli imprenditori e artigiani, vedrebbero finalmente arrivare qualche soldo nelle loro casse.<br />
Il comune otterrebbe, oltre ad un incremento delle entrate, la possibilità di realizzare (con un apposito regolamento per i prospetti) la finalità del decoro urbano con la realizzazione dei prospetti delle case.<br />
Ovviamente questa è un’idea. Se si apre un confronto sicuramente ne usciranno fuori altre anche migliori possibilmente, ma otterremo il risultato di non perdere questa occasione, legale, di sviluppo della nostra città.<br />
In tal senso presenteremo una mozione al Consiglio comunale per avviare la discussione e decidere assieme il da farsi.<br />
A scanso di equivoci, visto che qualcuno mi ha detto che il sindaco si potrebbe sentire sminuito nella sua figura, nel suo ruolo, perché la proposta non deriva da lui e dalla sua maggioranza ma dai gruppi di opposizione spiego perché non potrà tirarsi indietro: il suo programma così recita: “Mi attiverò per avviare un sistema amministrativo e fiscale di supporto all’iniziativa privata con apposite convenzioni e accordi. Coinvolgerò il sistema bancario orientandolo ad assolvere al ruolo complesso di valorizzatore di risparmi e distributore di investimenti, sprigionando così ingenti risorse a sostegno della produzione e del commercio….il mio impegno principale sarà quello di innovare la politica delle entrate nelle casse comunali sempre esigue, a causa anche di una sempre più esigua disponibilità finanziaria nei trasferimenti dello Stato e della Regione che caratterizza le amministrazioni locali….”.<br />
Noi siamo pronti alla discussione per, finalmente dare certezze e provvedimenti concreti alla cittadinanza.</p>
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		<title>Risposte alle interrogazioni dei gruppi di minoranza</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 10:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto comunale ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Consiglio, ha diritto di presentare interrogazioni e il Sindaco deve rispondere, secondo l’art. 10 del regolamento del consiglio deve rispondere entro 30 giorni.
La dicitura deve rispondere entro 30 giorni è chiara, precisa e non ammette deroghe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto comunale ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Consiglio, ha diritto di presentare interrogazioni e il Sindaco deve rispondere, secondo l’art. 10 del regolamento del consiglio deve rispondere entro 30 giorni.<span id="more-343"></span><br />
La dicitura deve rispondere entro 30 giorni è chiara, precisa e non ammette deroghe e differimenti.<br />
Non sono previste furberie o escamotage amministrativi in deroga a tale principio altrimenti non avrebbe senso presentare interrogazioni o interpellanza con relativa risposta scritta.<br />
Ma il sindaco con la risposta in oggetto ha di fatto commesso un abuso di potere, probabilmente ben consigliato, in quanto con la nota in oggetto, oltre ad aver fatto passare 30 giorni per rispondere, rinvia la risposta a diverse interrogazioni adducendo la motivazione che “la risposta alle perdette deve essere necessariamente differita atteso che tali informazioni necessitano del report del nucleo di valutazione”.<br />
Tale risposta è falsa in quanto tende a spostare l’argomento sulla valutazione dei responsabili di direzione che è principio previsto del c. 1 lett. C) dall’art. 52 &#8211; Controlli interni &#8211; dello Statuto, mentre le interrogazioni tendono ad avere informazioni sullo stato di realizzazione in un preciso momento sull’attuazione dei piani e dei programmi (art. 52, c. 1 lett. D).<br />
È falsa, inoltre, perché ai sensi e per gli affetti dell’art. 73 dello Statuto comunale tutti i responsabili dei servizi provvedono “nel corso dell’esercizio alla verifica dell’andamento della realizzazione degli obiettivi programmati riferendo periodicamente al Sindaco e al responsabile del controllo di gestione”, quindi il Sindaco non può non sapere, semmai vuole nascondere la verità, vuole prendere tempo sulla realizzazione del programma annuale approvato dal Consiglio comunale.<br />
Appare in tutta evidenza che l’amministrazione comunale vuole nascondere lo stato di fatto di una programmazione annuale che ormai è alla fine.<br />
I consiglieri sottoscrittori delle interrogazioni (Bacarella Giuseppe, D’Anna Vito, Imbrunnone Alessandra, Lo Piccolo Benedetto, Milazzo Salvatore, Monticciolo Enzo, Tocco Lorenzo) hanno voluto chiedere informazioni sullo stato della realizzazione del programma (che potete vedere cliccando <a href="http://www.altrabalestrate.it/DETERMINADELSEGRETARIOPianodettagliatodegliobiettivi2009.pdf">qui</a> e in cui potrete vedere nelle relative tabelle quando dovevano essere realizzati) il 23 novembre 2009, convinti che tali obiettivi fossero stati tutti raggiunti. Tutto si poteva immaginare tranne che più della metà degli obiettivi fossero solo alla fase iniziale e quindi… non raggiunti.<br />
Nello specifico alla domanda quando sarà presentata la “Carta dei Servizi” (insieme di regole che permettono al cittadino di avere rispettati i propri diritti) il sindaco nel consiglio comunale del 23 dicembre non ha risposto. Perché? Semplice. Non ha risposto perché ancora non c’è!!!<br />
Niente si sa sulla firma digitale (che permetterebbe ai cittadini di inviare da casa le proprie richieste firmando il modulo predisposto con la … firma digitale!!!) e niente si sa sulla certificazione online (questi provvedimenti sono previsti dalla legge) e sul Servizio di mailing list;  sul censimento delle attività ricettive (hotel, agriturismi, case albergo, affittacamere, ecc…), sull’implementazione controllo sulla trasparenza dei prezzi (cioè come fare per controllare i prezzi di vendita delle attività produttive).<br />
Ma ancora nulla è fatto relativamente al Bilancio sociale e al Bilancio partecipato presentati dal sindaco come la panacea di tutti i mali… e ancora manco in embrione!!! Che dire sulla predisposizione degli atti per ottenere il riconoscimento della bandiera blu, siamo ancora in alto mare!!! Evitiamo di mettere il dito sul Parco Giochi (la sua realizzazione era prevista per settembre 2009, buona che potrà finire, se ne parlerà nel 2011…).<br />
Un augurio per il nuovo anno? Speriamo che entro febbraio riescano a raggiungere tutti gli altri…<br />
<a href="http://www.altrabalestrate.it/Rispostasindaco.pdf" target="_blank">ECCO LA RISPOSTA SCRITTA DEL SINDACO</p>
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		<title>La politica immorale</title>
		<link>http://www.altrabalestrate.it/blog/index.php/la-politica-immorale/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
La politica immorale posta in essere in questi ultimi mesi, è l’espressione massima di una cultura del caos, del romano-bizantino “dividi et impera”, ma è allo stesso tempo il “requiem” di un progetto partecipato e condiviso composto da una compagine ben definita pronta ad assumersi le responsabilità di governo.
La ritengo immorale perché l’impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
La politica immorale posta in essere in questi ultimi mesi, è l’espressione massima di una cultura del caos, del romano-bizantino “dividi et impera”, ma è allo stesso tempo il “requiem” di un progetto partecipato e condiviso composto da una compagine ben definita pronta ad assumersi le responsabilità di governo.<span id="more-110"></span><br />
La ritengo immorale perché l’impegno di rispettare un programma elettorale e i patti sottoscritti pubblicamente, è venuto meno, tradendolo con la scelta “easy”, unilaterale, di acquisire l’apporto numerico di chi non ha sottoscritto quel programma e non si è sottoposto a quegli accordi, pur di sfuggire da parte del sindaco al confronto sulle cose da fare per realizzare il programma stesso.<br />
In prima istanza mi ero meravigliato che alcuni componenti della nuova maggioranza si piegassero a tale impostazione perché fautori di un atteggiamento che poneva al centro del confronto gli obiettivi sottoscritti con il programma, ma ogni uomo ha le sue necessità, i suoi bisogni, i suoi modi di interpretare la vita pubblica. Non mi meraviglio.<br />
Scegliere, da parte del sindaco &#038; co., di non affrontare i problemi politico-amministrativi fuggendo da un confronto realista sullo stato di fatto dello sviluppo della città, spostando l’accento sui problemi di comunicazione e relazione tra componenti dello stesso gruppo dirigente, è stata la via più semplice ma la meno democratica.<br />
L’involuzione voluta dall’attuale sindaco è il risultato, direbbero i cultori di Kurt Lewin (autore che i maestri conoscono abbastanza bene), dell’azione contemporanea del genotipo e del fenotipo nei rapporti interpersonali: la prima caratteristica rappresenta la struttura genetica del soggetto-sindaco, che lo identifica, ad esempio i tratti caratteristici di un ceppo familiare; la seconda invece l’influenza che subisce il soggetto-sindaco dall’esterno, dall’ambiente che lo circonda in un preciso momento della vita. Le prime non possono cambiare (si appartiene a… per sempre!), le seconde invece variano a seconda da quale ambiente frequenti, da quali persone risultano più influenti  per il soggetto medesimo.<br />
Il risultato attualmente rilevabile è che, da un gruppo dirigenziale basato su attività di partecipazione/cooperazione/integrazione informate da una sana attività di controllo dell’emotività (che sviluppa talvolta empatia), si è ritornati ad una fase di “posizione difensiva” dei componenti la nuova maggioranza in quanto gli interessi di parte non vengono espressi, rimangono chiusi nell’intimità dei pensieri e dei sentimenti del singolo consigliere o assessore o fautore del Nuovo Ordine.<br />
Unico risvolto sarà il progressivo emergere ed affermarsi della somma delle attività dei singoli e dei loro eventuali risultati amministrativi (qui sorgerà il problema dell’intestazione) e si determineranno tanti di quei comportamenti devianti, non in sintonia con quanto tollerato dal suo ideatore (sindaco &#038; co.), che alla fine in molti si rivolteranno contro questa scellerata scelta che li proietta inesorabilmente verso una modalità inefficace di fare politica dettata dall’emotività del momento.<br />
Prendere una decisione non è un’operazione facile. Saper decidere implica maturità e consapevolezza di chi deve fare o condividere una scelta. Significa non farsi sopraffare dalla capricciosità puerile e ipotizzare razionalmente e realisticamente le conseguenze di una scelta.<br />
Purtroppo c’è il rischio che si creino dei danni irreparabili, non immediatamente visibili a breve tempo e neanche circoscrivibili, per la causalità degli eventi che si succederanno. E questo al di là della volontà del singolo di recare danni (vi sono in questa nuova compagine persone responsabili e mature), perché ciò che manca è l’amalgama ad un reale progetto di rilancio dell’azione amministrativa, sicché il singolo, invece di essere indirizzato e coordinato dal sindaco, sarà sovrastato dalla volontà del primo cittadino di controllare assiduamente l’operato che porta avanti, ciò per evitare che si possa “allargare”, che possa aumentare il peso politico, in quanto la vera finalità dell’attuale sindaco è la riconferma tra tre anni.<br />
In tale prospettiva tutti i componenti saranno sottoposti, oltre che ad un controllo capillare della loro azione politica, al foraggiamento per il soddisfacimento dei bisogni e delle necessità politiche. Così li metterà tutti sotto scacco, in maniera tale che nessuno di loro possa “fuggire via”.<br />
In noi si fa sempre più forte la consapevolezza che non possiamo permettere che si attui questo regime politico, farebbe solo del male al governo della città.<br />
È più che mai necessario sviluppare un modello alternativo individuando degli obiettivi politici che concretizzati avviino un vero sviluppo, aprendo il confronto con chi (riesce a mantenere i patti che si sottoscrivono e) abbia il coraggio di perseguirli nel bene della collettività.<br />
Siamo consapevoli che amministrare una città non è cosa facile, siamo consapevoli che passare dalle idee ai fatti la strada è lunga, ma questo non ci preoccupa.<br />
Per quanto ci riguarda controlleremo rigorosamente tutti gli atti di questo governo cittadino per evitare che si possa attuare una politica personalistica e particolareggiata, fatta di provvedimenti “ad hoc” slegati da una visione complessiva e coordinata con le finalità di vero sviluppo economico-sociale.<br />
Incalzeremo il sindaco e l’amministrazione tutta ad avere coraggio nelle scelte di carattere generale, e in consiglio valuteremo le proposte di volta in volta e se è il caso, per migliorare gli atti amministrativi proporremo valide alternative.<br />
Francamente non è stato facile, dopo aver contribuito fattivamente alla definizione di molti atti, comprendere ciò che è successo, ma abbiamo elaborato il lutto.</p>
<p>Benedetto Lo Piccolo</p>
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		<title>Il cinismo sprezzante</title>
		<link>http://www.altrabalestrate.it/blog/index.php/il-cinismo-sprezzante/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 17:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
In fondo se uno è al governo e si lamenta che ci sono cani che scorazzano liberamente in piazza (per colpa di chi??) e aggrediscono i passanti o addentano i giochi d’artificio causando danni a persone e il panico nella gente non lo va a dire per strada, in piazza, lo va a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
In fondo se uno è al governo e si lamenta che ci sono cani che scorazzano liberamente in piazza (per colpa di chi??) e aggrediscono i passanti o addentano i giochi d’artificio causando danni a persone e il panico nella gente non lo va a dire per strada, in piazza, lo va a dire a chi è competente per risolvere la (costosa) questione. <span id="more-113"></span>Se l’acqua manca (per colpa di chi?), o viene e va, come non era mai successo negli ultimi 20 anni, non lo va a raccontare ma chiede che si risolvi il problema. Se ancora oggi, a distanza di due anni, non riescono a trovare pace la collocazione dei cassonetti e la spazzatura tracima per le strade (per colpa di chi?) creando angoli e vedute perfette per le foto dei turisti che poi racconteranno di com’era bella Balestrate…, uno che fa rompe gli “zebedei” a chi se ne occupa. Se con un “colpo di coda” si decide di chiudere la piazza, senza fare le valutazioni del caso ma si comunica semplicemente che “ho deciso di…” (per colpa di chi?) uno che fa, cerca di metter una pezza. Se ancora una volta le spiagge si presentano sporche (per colpa di chi???) e fai bile vai in piazza? No vai da chi se ne occupa e chiedi di risolvere il caso. Se la pubblica illuminazione non funziona e ogni giorno trovi delle strade o dei quartieri interi senza luce che fai, vai a fare un comizio o ti metti lì a tentare di risolvere il problema. E potremmo continuare a lungo su tutte le manchevolezze…. .<br />
Ma benché sei stato lì ha “rompere” le scatole e malgrado tutto il tuo impegno, e malgrado tutte le soluzioni proposte, e malgrado tutto… tutto ciò a qualcuno può risultare patetico!<br />
Io ho riconosciuto che stare chiusi dentro il palazzo non fa bene, ma che una corretta e costante comunicazione a tutti i livelli rende conto alla cittadinanza di cosa fai ogni giorno. Ho chiesto una verifica politico-amministrativa che rilanciasse l’operato organico di sindaco, assessori e consiglieri perché credo che non si possa giocare a scarica barile (gioco avvezzo a molti di questa nuova maggioranza), per esempio non si può dire “gli uffici non fanno niente…”,“non mi fanno fare niente”, “quello è incompetente… quello è lagnusu… quello lo cambio d’ufficio…” ecc., perché è l’amministratore che li organizza e dà gli input gestionali, ma devono stare attenti che se si lamentano con capo tribù che atti di indirizzo non vengono rispettati e quindi attuati, ne possono rispondere personalmente! State attenti aspettate l’imboccatura!<br />
Io che sono abituato a prendermi le responsabilità dico che molte cose già fatte o predisposte, burocraticamente parlando, porteranno buoni risultati.<br />
Quindi ho visto, ho sentito e ho parlato e continuerò a farlo. I piedi per terra li ho avuti sempre, anche quando sogno una città rinnovata, moderna, competitiva sul piano dell’accoglienza e dei servizi, gradevole nella sua configurazione urbanistica, ordinata e sicura per i suoi fruitori. A questo sono ancorato.<br />
Cosa cambierà? Che continuerò ad evidenziare tutto ciò che non va ma … senza responsabilità di governo, pronto a portare avanti i progetti e gli atti che ritengo coerenti con un disegno politico complessivo in quanto non sono abituato ad una sterile opposizione e neanche accetto il cinismo sprezzante di cui sono impregnate le note di taluni editorialisti, che mi fanno pensare che in fondo in fondo a questi non gliene frega niente di come andranno le cose in futuro, di come trovare le soluzioni per migliorare la qualità dei servizi e della vita, di come costituire un progetto organico di sviluppo per la città. Poiché le “sacre scritture” non mirano a proporre soluzioni, ma solo ad evincere le manchevolezze, a colpire “psicologicamente” il destinatario della missiva.<br />
Alla protesta bisogna far seguire la proposta se si vuole dimostrare capacità di governo. In tal senso non possiamo esimerci di pensare come affrontare i problemi che vi sono nei servizi urbani primari (acqua, luce, gas, , strade e i rapporti con i relativi gestori – ATO), e i servizi secondari propri di una società postindustriale basata sempre più sul terziario avanzato, dobbiamo ragionare quale unità di intenti conducono alla costituzione di gruppi dirigenziali che sappiano, davvero, rappresentare la volontà popolare, disposti, con una buona dose di coraggio, anche a prendere delle decisioni coerenti con un progetto di sviluppo.<br />
Caro Indro non mi dare qualità che non ho avuto e tu lo sai benissimo, tanto che su questo hai fatto leva da due anni! Per capirci tutti una cosa è consigliare, auspicare, invitare, lamentare una cosa è decidere, scegliere. Governare non è facile ma senza testa i piedi non camminano…</p>
<p>Benedetto Lo Piccolo </p>
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		<title>Tutto si fa chiaro</title>
		<link>http://www.altrabalestrate.it/blog/index.php/tutto-si-fa-chiaro/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 18:10:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
Finalmente l’acqua.
Quando arrivano questi giorni dell’anno la sera amo rimanere a guardare la natura che offre uno spettacolo unico: saette che si allungano per tutto il golfo, tuoni che prima non senti e tutto ad un tratto rimbombano fragorosamente, il paesaggio è in fermento! L’acqua che cade sulla terra cambia le molecole dell’aria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
Finalmente l’acqua.<br />
Quando arrivano questi giorni dell’anno la sera amo rimanere a guardare la natura che offre uno spettacolo unico: saette che si allungano per tutto il golfo, tuoni che prima non senti e tutto ad un tratto rimbombano fragorosamente, il paesaggio è in fermento! <span id="more-119"></span>L’acqua che cade sulla terra cambia le molecole dell’aria, che assume un odore stupendo, ti porta a pensare, a ricordare. È un momento malinconico in cui la memoria la fa da padrona, ma tu rimani lì catturato da madre natura che ti rinfresca l’animo, ma nello stesso momento ti conduce verso una riflessione profonda.<br />
Davanti all’acqua che cade e il cielo che si illumina violentemente scorrono le immagini del passato lontano e di quello più recente, degli amici che vengono e di quelli che vanno, delle cose buone successe che ti danno gioia e di quelle che invece hanno infranto un’illusoria speranzosa convinzione.<br />
E mentre io sto lì a menar il campo per l’aia, madre natura fa quello che noi non siamo stati capaci di fare: l’acqua, elemento purificatore per eccellenza, oltre a concorrere a formare tre molecole di ossigeno e una di idrogeno, cade per le strade e senza proclami e senza pretese, irriga le piante, pulisce l’ambiente, le vie, le piazze, gli angoli più nascosti, e tu stai lì a pensare: “speriamo che la pioggia cada forte così pulisce tutto, ma proprio tutto!”. Subito dopo ricadi nello sconforto e speri che i tombini non si otturino così da non formare quelle gigantesche pozzanghere i certi punti del paese, sempre gli stessi. E pensi a quante volte quest’estate hai sperato che venisse un violento temporale che ti evitasse di sentirti dire dalla gente quanta sporcizia c’era per le vie del paese e delle piazze.<br />
Oppure pensi a quante volte hai sperato in una bella mareggiata che pulisca la spiaggia. Perché non né puoi più di sentirti “amorevolmente” rimproverato dagli amici che con te godono di quell’incantevole mare che ti rinfresca dalla calura estiva, ma sono costretti ad “inciampare” nelle migliaia di mozziconi di sigarette che ormai sono sbiaditi dal sole e dal sale, o fanno la gincana per evitare i pezzi di carbone dell’anno precedente che “mascarianu” le tovaglie appena distese.<br />
Di conseguenza ti vergogni quando incroci lo sguardo con le persone, di Partinico, di Borgetto, di Montelepre, di Giardinello, di San Giuseppe e San Cipirello, di Camporeale, di Grisì, di Corleone, di Palermo, e di tanti altri paesi limitrofi, che amano la nostra spiaggia e sono disposti, oltre a fare un po’ di strada con l’automobile, a pagare i parcheggi per diverse ore, pur di venire a farsi il bagno a Balestrate.<br />
Sono lì tutti i giorni, ormai li conosci, in qualche caso sai pure chi sono e quando li senti lamentare con frasi del tipo: “peccato una spiaggia così bella trattata così…” ti imbestialisci.<br />
Ma il massimo del malumore arriva quando senti parlare, con le tipiche inflessioni romane, lombarde, piemontesi, venete, toscane, emiliane e via dicendo, quelle famiglie che hanno scelto Balestrate per le loro vacanze. “Speriamo che non manchi l’acqua oggi…. Non riuscivo a passeggiare… che confusione per strada… ma qui nessuno controlla… quanta sporcizia manco in Africa…<br />
Quelle frasi, quei commenti, ti rimbombano in testa e non ti lasciano. Le hai sentite per le strade, per i giardini, per le case, per il mare, per le spiagge, per il bosco… Ovunque!<br />
E ti rendi conto che sei diventato fatalista.<br />
Scoraggiato per la inutile operosità che avevi speso nelle idee e nei fatti.<br />
Eppure avevi previsto come fare per fronteggiare questi problemi, avevi discusso e fatto approvare provvedimenti, messo i soldi per le soluzioni trovate assieme agli altri, ma ti rendevi conto che di tutto ciò che avevi consigliato, discusso e deciso poche cose si erano concretizzate e avevi appena vissuto, dal punto di vista politico, l’ennesima penosa estate.<br />
Alcuni mediocri attori di questa commedia (molto più bravi nella tragedia), hanno deciso di procedere a braccio senza rispettare più il copione che avevano sottoscritto assieme a tutti gli altri componenti della compagnia. E se qualcuno si lamenta che si cambia tutto in corsa, non c’è problema cambiamo attore. Ma come sempre, senza copione, muore la scena e non vedi l’ora di uscire dalle scena, ti auguri perfino che il tuo personaggio muoia pur di uscire di scena.<br />
Fortunatamente il tuono ti sveglia dal torpore nel quale ti aveva fatto piombare la memoria ma grazie alla quale ti sei ricordato che non è cambiato nulla a Balestrate.<br />
E ricominci a sentire il ticchettio dell’acqua che cade, si rinfrescano le idee, si rinfresca la mente, e tutto si fa maledettamente chiaro… per recitare un copione ci vogliono attori che abbiano l’onestà e la lealtà di mantenere fede agli impegni del copione, che abbiano il coraggio di calcare la scena senza tentennamenti, che guardino con rispetto gli altri attori, che sappiano soddisfare le aspettative del pubblico pagante.<br />
E già sono nate nuove prospettive!!!<br />
Benedetto Lo Piccolo </p>
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		<title>Rispettare i patti</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
È facile per chi non si sporca le mani e rimane all’ombra come Osservatore esprimere giudizi generici.
Ma, caro Osservatore, dovrebbe informarsi bene sui fatti e non mistificare la realtà.
Solo una persona, che conosco bene, poteva fare questa acuta e semplicistica osservazione tralasciando che:
   1. Tuzzo ha rischiato dopo due anni la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
È facile per chi non si sporca le mani e rimane all’ombra come Osservatore esprimere giudizi generici.<br />
Ma, caro Osservatore, dovrebbe informarsi bene sui fatti e non mistificare la realtà.<br />
Solo una persona, che conosco bene, poteva fare questa acuta e semplicistica osservazione tralasciando che:<span id="more-121"></span></p>
<p>   1. Tuzzo ha rischiato dopo due anni la sfiducia proposta da 10 consiglieri comunali. Ci sarà stato un motivo, lei che dice? E uno!<br />
   2. Con Bonaviri non ho rotto io, bensì altri due consiglieri comunali assieme al vice sindaco. Io sono rimasto in maggioranza. Poi ho pagato l’amicizia, mai rinnegata, con questi due consiglieri comunali. Poi la voglia di Bonaviri di farsi una maggioranza ha fatto il resto… e due!!<br />
   3. Se si informa con i consiglieri del nuovo gruppo “nuova idea” potrà chiarirsi le idee e modificare la sua arguta opinione. Infatti gli diranno che nell’unica riunione di gruppo non sono stato io a tirarmi indietro alle proposte di nuova configurazione del governo locale, bensì il sindaco, che, per me ancora oggi, incomprensibilmente ha abbandonato la riunione.</p>
<p>Comunque il suo discorso non fa una grinza.<br />
Vero! Vincere le elezioni è importante. Ma è altrettanto vero che i patti che si sottoscrivono si devono rispettare, e io i patti li mantengo, specialmente se gli accordi si sottoscrivono con gli elettori. Quindi:</p>
<p>   1. Non si può vincere e poi non rispettare gli obiettivi sottoscritti nel programma.<br />
   2. Non si può vincere solo per dire ho vinto.<br />
   3. Non si può vincere solo per rivalersi sugli altri per poi possibilmente ricoprirli di sgarbi.</p>
<p>Questo modo di fare politica non mi appartiene e non mi apparterrà mai.<br />
Se poi per lei competere nelle elezioni è solo vincere… poi il resto si vedrà… ! Allora si occupi solo di fare il tifo calcistico per una squadra o per l’altra. Ma parli di calcio e non parli di politica (è una battuta spero non si offenda).</p>
<p>Benedetto Lo Piccolo</p>
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		<title>Ci scrive Benedetto Lo Piccolo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 15:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto Lo Piccolo
Carissimi di Altrabalestrate, come è mio solito non mi sottraggo a tutte le forme democratiche di espressione siano esse positive o negative nei miei confronti, o meglio del mio fare la politica (perché bisogna sforzarsi molto per non confondere il piano personale da quello politico, in quanto la politica la fanno gli uomini). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Benedetto Lo Piccolo</em></strong><br />
Carissimi di Altrabalestrate, come è mio solito non mi sottraggo a tutte le forme democratiche di espressione siano esse positive o negative nei miei confronti, o meglio del mio fare la politica (perché bisogna sforzarsi molto per non confondere il piano personale da quello politico, in quanto la politica la fanno gli uomini). E ancorché il pregiudizio mi appare forte e radicato in talune formule provocatorie, consapevole che spesso da noi si agisce per partito preso, e tenuto conto che poche sono le occasioni di confronto, colgo l’occasione per dire la mia.<span id="more-202"></span><br />
Vi confido che ho sorriso per la creatività che alcuni anonimi editorialisti profondono nel prefigurare scenari, nell’affermare “io l’avevo detto”; nel lusingarmi (apparentemente) nei paragoni; ma sorrido anche per la fantasia dei titoli (il golpe, ovvero il colpo di Stato; il mercato della politica, ovvero il mercimonio; politica in subbuglio…, ma potremmo continuare con Ad maiora, ecc…); perché il sorriso ci scappa, è vero,  ma subito dopo arriva l’amarezza per la consapevolezza che la verità non è quella descritta e di come si è bravi ad inventare trasformando tutte le notizie in scandalosi eventi, allenandosi in ipotetiche proposte, trattative, insomma concentrando l’attenzione su argomenti di cui nulla si sa (specialmente su come sono andati i fatti reali) e quindi si deve forzatamente inventare, fare chiacchiericcio con lo scopo di mettere tutti contro tutti.<br />
Ma “ama campari tutti…” e quindi che vi posso dire, continuate, divertitevi con le vostre stravaganti ricostruzioni, magari evitando di calpestare le altrui persone e magari solo descrivendo i fatti e, sempre che ne abbiate il tempo, acquisendo la verità dei fatti. Per il resto che dirvi un proverbio dice: “parlatene, bene o male, l’importante e parlarne”.<br />
Ma possiamo, visto che a me piace la grammatica, condurre un eventuale dibattito anche su quegli argomenti che sono i successi che questa amministrazione sta ottenendo e di cui non si parla? Possiamo dibattere sui contenuti? Perché è dibattendo sui contenuti che escono fuori soluzioni interessanti e posso tranquillamente dire che quando avete fatto delle critiche giuste sulle questioni amministrative, anche se non vi conosco, ho apprezzato ed apprezzo le vostre idee.<br />
Si, perché non si parla del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti, dei cambiamenti in corso, si parla solo di quelle cose che possono mettere in difficoltà il gruppo dirigente di questa città. Attenzione, con ciò non voglio dire che tutto è rose e fiori, perché di errori se ne commettono, di questioni trascurate c’e ne sono, di persone che, in maniera velata, mettono i bastoni tra le ruote ce ne sono, e noi siamo consapevoli di tutto ciò! Ma, nonostante tutto, abbiamo deciso di prenderci le nostre responsabilità nel bene o nel male.<br />
Ergo se qualcuno pensa che il sindaco sia rimasto solo…., ora lo affossano…, ormai è arrivato…, beh, se lo può scordare!<br />
È vero il mattino ha l’oro in bocca… se pure tu, nel tuo piccolo, contribuisci a migliorare.<br />
Noi discutiamo, anche animatamente, per effettuare le nostre scelte. Ma sono scelte effettuate per la nostra città. Se governassero altri probabilmente farebbero altre scelte, ma fino ad oggi, chi si trova all’opposizione, poche volte ha contestato le nostre scelte perché hanno perseguito l’interesse generale. Non voglio difenderli, ma cosa dovrebbero dire se molti atti sono condivisibili?<br />
Questo sindaco, questa amministrazione, seppur tra mille difficoltà finanziarie, organizzative, politiche, sta lavorando bene per il presente ed ha costruito le basi per il futuro. Noi (dico noi, e non il sindaco, perché è responsabilità di tutti) abbiamo commesso solo un errore in tutto ciò, ed è un addebito che faccio senza polemiche, non abbiamo detto alla cittadinanza tutte le battaglie che ogni giorno conduciamo, del tempo che spendiamo per inseguire un obiettivo, di quante volte la nostra giornata di impegni politico-amministrativi si conclude a tardissima sera.<br />
Si, perché una sera lottiamo contro gli abusi dell’ATO rifiuti che un giorno ha deciso, non sappiamo come, che i balestratesi producono, non più 3 milioni di tonnellate di rifiuti (dato statistico storico) bensì 4 milioni, come se la popolazione fosse aumentata, in un anno, tutto ad un tratto, del 25%, ovvero di circa 2000 abitanti in più, per un aumento totale dei costi di circa 400mila euro che dovrebbero pagare i cittadini. Si può accettare tutto ciò. No! Eppure noi non siamo stati lì a pavoneggiarci di questa nostra decisione, abbiamo lavorato per il bene comune, coinvolgendo tutto il Consiglio, abbiamo ingaggiando una lotta per migliorare la qualità del servizio senza maggiori oneri per la città. Invece la stampa su che cosa dibatte: quel consigliere è andato, quello è fuggito, quanti voti prenderà quello e quanti voti prenderà questo…  allora chi è che alimenta determinati discorsi?<br />
Ed ancora, un’altra sera è dedicata alla sistemazione del patrimonio, per esempio la Colonia marina è diventata, finalmente un bene comunale, la villa Europa (per intenderci la Conchiglia) è diventata definitivamente nostra, i bagni pubblici nel lungomare ovest stanno per essere acquisiti al demanio comunale (almeno, dall’anno prossimo, a mare ci saranno docce e bagni per la zona pubblica), la stazione ferroviaria è stata riqualificata ed affittata per uso comunale, l’ex collocamento è stato riadattato ed è diventato un distaccamento dell’assessorato regionale per l’Agricoltura, nelle scuole si sono spesi e si stanno spendendo soldi per manutentarle e renderle sicure, il sentiero naturalistico “nel vecchio scaro” tra mille difficoltà è stato realizzato, così come tra mille difficoltà sarà presto realizzata la strada d’accesso al porto, la via Mazzini, ecc… Ma noi di cosa parliamo, quello è pronto a fargli le scarpe, quello è insoddisfatto, quello si lamenta….<br />
Nessuno dice che questa è una delle pochissime amministrazioni che è riuscita a trovare gli equilibri di bilancio, in questo periodo di crisi, e a mantenere il “patto di stabilità” con mille sacrifici, che significa avere i conti a posto e poter aspirare ad ottenere la premialità, ovvero ulteriori fondi che si danno come premio alle amministrazioni virtuose, che potremmo spendere per migliorare i servizi e le nostre strutture.<br />
E via facendo.<br />
Si perché molte sono le cose fatte e sarebbe l’ora di farlo sapere a tutti. Perché non si può apprezzare il lavoro di una amministrazione se il popolo non sa cosa hai fatto. Non sa a che punto è il Piano Regolatore e come si deve pianificare il nuovo territorio, non sa a che punto è il Piano per l’utilizzo delle spiagge (PUDM), non sa molte cose che auspico presto siano dette alla gente che attende i provvedimenti amministrativi.<br />
In conclusione noi continueremo a lavorare alacremente, siamo determinati a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati con il nostro programma elettorale perché di lavoro ce ne è, e tanto. Questa è la nostra ambizione. Poi il “popolo”giudicherà i risultati.<br />
Prima di salutare avrei bisogno di un consiglio perché sono un po’ confuso sul da farsi: devo acquistare armi, carte, una squadra di calcio, Mediaset, il Principe, o che cosa? Urca quanto abbondanza!!!! Mi chiedo se questo è quanto scrivete, chissà cosa siete capaci di dire in conversazione….!<br />
Consapevole che non cambierete strategia e che le mie parole saranno artatamente interpretate, con comprensione, vi porgo cordiali saluti.<br />
Benedetto Lo Piccolo</p>
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