Acqua e APS 0
Qualche domanda a Giuseppe Curcurù
Nei giorni scorsi abbiamo fatto una chiacchierata con Giuseppe Curcurù, da tempo impegnato nella battaglia sul problema dell’acqua a Balestrate… Ne è venuta fuori una sorta di interessante intervista…
Sei ormai da più di un anno impegnato nella battaglia contro APS, la società che gestisce il servizio per la somministrazione dell’acqua. Cosa puoi dirci in merito?
Sono preoccupato del fatto che una questione così importante sia stata gestita malissimo da tutte le forze politiche, servitori- di entrambi i colori politici -dei vincitori del momento. Trovo, invece, quasi comico che un cittadino che, come me, non ha alcun ruolo pubblico, abbia dovuto affrontare una battaglia per la quale sarebbe stata opportuna una partecipazione delle masse.
Ci puoi raccontare cosa è successo ed a che punto è la questione?
Circa cinque mesi fa, insieme ad un amico, ho coinvolto l’associazione dei consumatori ADOC in questa legittima battaglia. Il presidente regionale, Dr. Ciotta, dopo diversi incontri, mi ha chiesto di essere ufficialmente il consulente tecnico per ADOC e, quindi, di occuparmi dello studio e modifica del Regolamento tecnico proposto da ADOC nei vari tavoli tecnici che, da Novembre, si susseguono con cadenza quasi quindicinale.
…quindi, hai potuto trasformare la legittima rabbia sociale in battaglia operativa?
Sicuramente. Il bello è che sono riuscito a coniugare la passione per la giustizia con la inevitabile discussione al tavolo dei nemici.
Non è facile, ma ho trovato tanta gente sprovveduta ( o finta tale!) che ha dovuto ascoltare le nostre richieste.
Per esempio, quali modifiche hai proposto per conto di ADOC a favore dei cittadini?
Tutte! Il tavolo tecnico vede coinvolte altre associazioni di consumatori, ATO1, APS e, talvolta, il Presidente della Provincia, Avanti.
Io non sono particolarmente comodo accanto a gente che è lontana da me anni luce ma, con la mia presenza, attraverso uno studio paziente ed analitico, ho avuto modo di smascherare persino le cose più apparentemente neutre.
Vi racconto solo alcune modifiche eclatanti che i signori di APS hanno dovuto accettare.
Avevano previsto il pagamento, da parte di ogni utente, di un deposito di garanzia – come quando affitti un immobile- che, negli anni sarebbe stato aggiornato; avevano pensato, in condizioni di morosità, di sospendere l’erogazione dell’acqua. Ora devono, invece, mandare due avvisi a distanza di sessanta giorni l’uno dall’altro, prima di procedere alla sospensione del servizio. Avevano, volutamente, creato confusione sugli interventi di manutenzione prevedendo, in taluni casi, il pagamento dei lavori da parte degli utenti. Insomma, una miriade di dettagli e minuzie tecniche che avrebbero portato via soldi dalle tasche dei cittadini. Ora devono scrivere nero su bianco queste modifiche. Nei prossimi giorni avremo modo di accedere al nuovo Regolamento. Sarà ancora studiato ed analizzato per verificare che le richieste siano state effettivamente accolte. NON MI FIDO DI APS!
… ma le bollette sono sempre salate!
Ad impossibilia nemo tenetur, dicevano i latini! La tariffa è stata decisa dalla Conferenza dei Sindaci con ATO1 ed APS. La decisione non spetta a noi, purtroppo! E nulla possiamo fare, almeno per il momento, per intervenire contro il vergognoso caro acqua.
E’ toccato invece alla politica, ancora una volta, il compito di infierire contro gli ignari cittadini. E’ toccato ai venduti, ai mestieranti che, fingendo di amministrare la cosa pubblica, fanno esclusivamente i loro interessi privati. Uno schifo.
Allora pensi che la privatizzazione sia solo il risultato di un imbroglio politico?
Certo, non fate gli ingenui!
UDC e Forza Italia hanno deciso di privatizzare il servizio. Loro, sempre loro perché in Sicilia, per chi soffrisse di amnesia, governa da sempre il Centrodestra. La privatizzazione dell’acqua con la costruzione di immensi apparati burocratici è occasione per preparare pacchetti voti e consensi elettorali.
Impiegati e dirigenti, selezionati dalla politica- alla faccia della meritocrazia e della trasparenza di cui tanto si parla oggi – percepiscono stipendi d’oro pagati dai cittadini.
APS è il risultato di anni di cuffarismo volgare, del maleficio isolano!
Eppure… i siciliani continuano a confermare il Centrodestra !
E’ questo il mistero che caratterizza un popolo abituato a svendersi. I comportamenti sociali degli aggregati umani hanno sempre ragioni storiche.
Cosa vi aspettavate da un popolo che non ha avuto consapevolezza del processo unitario, che non ha fatto la Resistenza?
Tutti i momenti forti della storia nazionale mancano mediamente ai siciliani, tutti i momenti aggregativi, socializzanti, pubblici… tutti!
Di contro, restano individualismi sprovveduti, orticelli privati…..
Manca l’idea di sistema.
In Sicilia, nessuno mai votava Democrazia Cristiana e, ricordo, il giorno dopo le elezioni… la macchina per le vie del paese che ringraziava gli elettori per la riconferma!!!
Oggi c’è il cavaliere nero…. Domani chissà!
Questa non è terra né di battaglie sociali né di diritti. E’ terra di potenti e prepotenti. Ai Siciliani piace piangere gli eroi … dopo che i cattivi li hanno eliminati.
Torniamo all’acqua. A Bonaviri che due anni fa ci ha consegnati alla gestione privata, cosa dici?
Cerchi il perdono laico dei cittadini! Reciti il mea culpa e sia onesto nell’ammettere la sua imperizia.
I balestratesi hanno la possibilità di chiedere la rifatturazione della bolletta. Hai pure proposto la rateizzazione delle bollette salatissime per gli esercenti..
Ho esplicitamente chiesto la rifatturazioone delle bollette che al 30/11/2008 segnavano un consumo addirittura superiore a quello letto nei contatori a Gennaio 2009. Si rivolgano al Comune per il modulo e si facciano aiutare nella compilazione. E’ semplicissimo.
Ho chiesto la rateizzazione per le bollette di alcune migliaia di euro. Attendiamo la conferma…altrimenti è guerra dichiarata. Ad APS conviene obbedire. Ci sarà tempo per vederla fallire. Ne sono convinto. Accadrà e sarà una festa sociale.



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